Inchiesta Prisma: Federsupporter ripropone la sua proposta in 7 punti per salvare il calcio

02.12.2021 14:10 di Redazione TuttoJuve Twitter:    vedi letture
Inchiesta Prisma: Federsupporter ripropone la sua proposta in 7 punti per salvare il calcio

"Il recente comunicato stampa (26 novembre 2021) della Procura della Repubblica del Tribunale di Torino fa emergere, in tutta la sua chiarezza, la drammaticità della situazione Juventus, ma indipendentemente da quelli che saranno gli esiti dell’inchiesta, in termini più generali la profonda crisi di un sistema.

Proprio tenendo presente le stesse dichiarazioni contenute nella Lettera del Presidente agli Azionisti, in sede di presentazione del Bilancio 2020-2021, “la costante crescita del valore complessivo delle transazioni per l’acquisizione e cessione delle prestazioni dei calciatori (circa – 50% nel 2021 vs 2019) che per molti club erano diventate una componente rilevante del modello di business per mitigare il rischio sportivo, che nella nostra industria coincide con il rischio economico finanziario”. 

Lo afferma  Alfredo Parisi, Presidente Federsupporter.

"Il Comunicato della Procura mira all’accertamento di tre ipotesi di reato :

False comunicazioni delle società quotate;

Emissione di fatture per operazioni inesistenti;

Responsabilità amministrativa della Società ai sensi e per gli effetti del Decr.Lgs 231/2000 e s.m.i.

Quanto sopra ha rilevanza notevole anche alla luce dell’art. 31 Codice di Giustizia Sportiva della FIGC che, definendo gli illeciti sportivi ( commi 1 e 2), ipotizza sanzioni sia a carico della società, sia dei suoi organi 

dirigenziali, oltre a “ soci e non soci e collaboratori della gestione sportiva che partecipano agli illeciti…” ( comma 7), sanzioni che possono portare in aggiunta ad ammende variamente graduate, per quanto in particolare riguarda la società “ alla retrocessione all’ultimo posto in classifica del campionato di competenza” ed alla inibizione dei dirigenti.

Sulla tempistica dell’indagine (avviata nel maggio 2021) non possono non essere sollevate perplessità circa la sottovalutazione della vicenda in sede assembleare. Infatti a pag. 32 della Relazione di bilancio si da notizia unicamente della “visita ispettiva” della Consob in data 12 luglio 2021, effettuata ai sensi dell’art. 115 , comma 1, lett.c) del TUF ( Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione Finanziaria)per “ l’acquisizione da parte dell’Autorità di documentazione ed elementi informativi relativi a proventi derivanti dalla gestione dei diritti dei calciatori”.

Consob che, certamente, doveva aver avuto conoscenza dell’indagine della Procura avviata in precedenza, notizia che, in sede assembleare degli azionisti, avrebbe potuto e dovuto esse maggiormente portata all’attenzione dei soci. 

Al di là di questa vicenda che, indipendentemente dagli esiti delle indagini in corso, lascia molte ombre non tanto e non solo sulla gestione del Club, quanto sull’intero sistema calcio, ritengo importante richiamare gli interventi, da ultimo, effettuati da Federsupporter, nelle Note a firma dello scrivente e dall’Avv. Massimo Rossetti, Responsabile dell’Area Giuridico-Legale (cfr.www.federsupporter.it :29 Ottobre 2021, 19 agosto, 7 luglio, 17 maggio, 19 dicembre 2021, 15 ottobre 2020, 24 settembre 2020).

La drammaticità della situazione del sistema calcio era stata, peraltro, portata formalmente a conoscenza delle Istituzioni statali con Lettera del 19 dicembre 2020 diretta al Presidente del Consiglio dei Ministri (Avv. Giuseppe Conte), al Ministro dell’Economia e delle Finanze (On.le Roberto Gualtieri), , al Ministro per le politiche Giovanili e lo sport ( On.le Vincenzo Spadafora), al Ministro per i Beni e le Attività culturali ed il 

Turismo (On. Dario Franceschini), in occasione della richiesta di aiuti governativi diretta al Governo dalla FIGC.

Si richiama, da ultimo, l’attenzione sulla Nota del 29 ottobre scorso predisposta dallo scrivente “Plusvalenze o morte” e sulla disamina giuridica dell’Avv. Rossetti “Le plusvalenze fittizie sono reato”, in replica alle dichiarazioni del Presidente della FIGC secondo il quale la Federazione stava “seguendo da tantissimo tempo il problema” delle plusvalenze.

Così come per esaminare la crisi sistemica del calcio nostrano, mi ero “permesso” di sottoporre formalmente, il 17 maggio 2021, al Governo (On.le Vezzali) ed al CONI (Presidente Malagò), nella sua funzione di organismo superiore del sistema delle Federazioni, una Proposta sulla quale riflettere, incentrata, tra l’altro sulla necessità che la valutazione dei calciatori, nel player trading, dovesse fare riferimento ad un parametro oggettivo nel rispetto di elementari principi di verità e correttezza nella redazione dei bilanci (fair value), come anche sancito dalla Cassazione in occasione del caso “Chievo-Cesena”, riferimento ad una “Borsa valori”, per esempio, che avrebbe potuto essere identificato nel sito www.transfermarkt.

Da tutto quanto innanzi esposto, ed al di là delle indagini in corso, ritengo che la situazione del sistema calcio, nella sua proclamata ed esaltata autonomia, non possa essere legibus solutus e debba essere sottoposto ad un approfondito riesame dei principi e delle regole che rispettino maggiormente i principi civilistici che, comunque, debbono governare qualunque forma societaria e tutelare le forme di risparmio investite nei Club", spiega Parisi.

UNA PROPOSTA SULLA QUALE RIFLETTERE - "La crisi sistemica del mondo del calcio, documentata, peraltro da tutti i Report che FIGC, Arel e Pwc presentano annualmente, è ormai irreversibile e tale non poter permettere interventi parziali, come, in questi giorni, la Lega Serie A sta cercando di definire, incidendo unicamente sulle retribuzioni dei calciatori, in termini di riduzioni, slittamenti o rinunce" spiega il presidente di Federsupporter Alfredo Parisi.

"Una “strategia” che non può certamente essere assunta unilateralmente ed in termini generalizzati, ma che, necessariamente, coinvolge trattative bilaterali club-calciatori, al di fuori delle quali qualsiasi iniziativa da parte della Lega è illegittima ed inefficace.

Quanto sopra, mi induce a sottoporre alla Vostra attenzione un programma di intervento  sistemico, già pubblicato il 1° dicembre 2020 (www.federsupporter.it), che potrebbe essere posto a base di un non più dilazionabile intervento pubblico.  

Un intervento, non episodico ma strutturale, che preveda una sorta di “gestione controllata” del settore calcistico professionistico.

Una vera e propria “Amministrazione straordinaria delle società di calcio professionistiche”, sotto il controllo, in qualità di commissario, della FIGC.

Nel ricordo di un provvedimento legislativo ( Amministrazione straordinaria delle Grandi Imprese in crisi) che negli anni ’80 ha permesso al Governo ed al sistema bancario di “salvare” il sistema industriale italiano.

Questo si che sarebbe “un passo fondamentale sulla via della trasformazione del calcio in una industria”, come sottolineato dal Presidente Dal Pino, riferendosi all’ingresso dei Fondi nella costituenda Media Company per la commercializzazione dei diritti TV.

Un intervento, quello che ipotizzo, che, prendendo a riferimento la situazione al 30 giugno 2020, preveda:

consolidamento dell’indebitamento a breve con il sistema bancario, con rientro in 5 anni ad un tasso di interesse in linea con il tasso dei titoli pubblici;b)

congelamento degli oneri fiscali

esistenti al 30. 06.2020 relativi agli emolumenti dei dipendenti , con pagamento nell’arco di 5 anni, franco interessi;

rafforzamento patrimoniale da parte degli attuali azionisti di riferimento, sia sotto forma di aumento di capitale, sia con l’emissione di prestiti obbligazionari convertibili a condizioni di particolare favore per i risparmiatori;

introduzione del “salary cap” che preveda un costo totale del lavoro in una percentuale non superiore all’80% del valore della produzione , al netto delle plusvalenze da cessione calciatori; e)

garanzia statale sull’indebitamento per investimenti in impianti sportivi, su aree pubbliche sia di nuova costruzione sia di ristrutturazione;f)

tracciamento presso la FIGC dei flussi finanziari nelle operazioni di acquisto/cessione di calciatori non italiani; g)

istituzione presso la FIGC di una “borsa valori” dei cartellini dei giocatori che costituisca un riferimento oggettivo nelle operazioni di market trading e che impedisca il “valzer” delle plusvalenze fittizie.

Un piano cioè a medio termine che coinvolga componenti private e pubbliche, Istituzionali nazionali e sportive, con le rispettive competenze e responsabilità, nella ricostruzione di un settore, ora universalmente riconosciuto fallito, strategico per la nostra economia, in presenza della complessiva filiera imprenditoriale che attiva, direttamente e indirettamente", conclude Alfredo Parisi.