Giletti sul Corriere di Torino: "Cristiano Ronaldo l’elettricista riaccende la luce dei campioni. A Madrid servirà la partita perfetta"

12.02.2019 10:20 di Alessandra Stefanelli  articolo letto 9283 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Giletti sul Corriere di Torino: "Cristiano Ronaldo l’elettricista riaccende la luce dei campioni. A Madrid servirà la partita perfetta"

Nel corso della sua rubrica ‘Bianconero è’ sul Corriere di Torino, Massimo Giletti fa il punto sul momento della Juventus in vista dei prossimi impegni in calendario: “Chi l’avrebbe mai detto che avremmo visto e sentito Massimiliano Allegri, in versione direttore Enel, pronunciare una frase che resterà nella storia: «I black out? Non sono un problema!». Però perché non lo diventino occorre avere elettricisti come CR7, unico bianconero che poteva dare la scossa a una Juventus che per 20 minuti sembrava non essere uscita dal black out finale vissuto con il Parma. Nei primi minuti al Mapei Stadium i bianconeri apparivano sfilacciati, intimoriti, con tutti i meccanismi inceppati. Le antiche certezze avevano lasciato spazio a inquietanti dubbi. [...] E qui entra in gioco il novello «elettricista» CR7, che decide di prendersi sulle spalle la squadra recitando in modo sontuoso la parte del protagonista, indossando per l’occasione anche la Dybala Mask, in un generoso gesto verso il suo amico Paulo, in panchina a meditare dopo l’ennesima fesseria, che Leopardi definirebbe «fanciullesca», per essersi rifugiato negli spogliatoi prima che Juve-Parma finisse. Il numero 10 bianconero rientra ancora tra quei calciatori che hanno bisogno della famosa cura «bastone e carota», segno di scarsa maturità, ma essendo figli di un talento puro e straordinario vanno gestiti con attenzione. Visto come ha giocato gli ultimi spiccioli di partita, la cura sembra aver dato i suoi frutti. Tornando a Cristiano Ronaldo con uno stacco da terzo tempo cestistico, degno di un genio come Kobe Bryant, nella ripresa ha messo il sigillo all’ennesimo trionfo dei bianconeri, chiudendo una partita che avrebbe potuto essere difficile e invece riporta a +11 il vantaggio sul Napoli. Sarà un caso ma è proprio a Reggio Emilia che è nato il tricolore italiano e sarebbe stato un peccato non aggiungere tre passi verso il nostro 8o scudetto consecutivo, in un luogo così storicamente importante. Basterà per superare l’Atletico Madrid nella prossima sfida di Champions? Prevederlo non è facile, ma i segnali positivi ci sono. Il calcio degli uomini di Simeone è si modesto ma tosto, fatto di duelli all’ultimo sangue, di una lotta continua dove il cuore viene sempre lanciato oltre l’ostacolo, dove l’avversario è il nemico da battere a tutti i costi. La Juve sarà costretta a tentare di giocare la partita perfetta, senza il minimo errore, perché Griezmann non è Berardi e Diego Costa non è Babacar per essere chiari. Se non sarà così diventerà un’impresa battere i «Colchoneros» e sarebbe un brusco risveglio dopo i sogni estivi, un risveglio che non meritiamo”.