Giletti: "Il VAR è andato in vacanza? Scudetto, se la Juve si fosse adattata a giocare da provinciale sarebbe lì a giocarsela"

08.04.2021 17:20 di Alessandra Stefanelli   Vedi letture
Giletti: "Il VAR è andato in vacanza? Scudetto, se la Juve si fosse adattata a giocare da provinciale sarebbe lì a giocarsela"
© foto di Uff. Stampa Rai

“Ieri ho visto una gran bella partita. Il Napoli ha giocato molto bene, a differenza delle ultime uscite. A far la differenza sono stati i dettagli. Una domanda mi sorge spontanea: il Var è andato in vacanza? Oppure non viene più usato? Manca un rigore per parte, e ho visto un episodio clamoroso anche in Inter-Sassuolo. Non si possono tollerare questi errori, perché a questo punto del campionato un gol può influire sulle ingenti somme delle qualificazioni alle coppe europee. Credo che il presidente degli arbitri dovrebbe dare spiegazioni in merito". Queste le parole di Massimo Giletti, giornalista e conduttore La7, ai microfoni de 'Il Sogno Nel Cuore', trasmissione in onda su 1 Station Radio.

"Pirlo? Se dovessi valutare i dati, la Juventus, quest’anno, ha fallito. Ma credo che su Andrea bisogna insistere: come ogni nuovo progetto c’è bisogno di tempo, indipendentemente da quale sia il tuo nome. Il problema di questa Juventus è nella testa: quando vinci per diverso tempo, rischi di creare un atteggiamento non corretto in campo, e poi ti capita di perdere punti importanti contro le ultime della classe. Va detto che ci sono delle attenuanti: Dybala, ieri decisivo, non si è mai visto in questa stagione.

Il discorso vale anche per il Napoli, che ha dovuto fare a meno di Mertens ed Osimhen per tre mesi. L’Inter cosa sarebbe stata senza Lukaku e Hakimi? La differenza viene fatta dai giocatori importanti. Gattuso? Non mi piace colpevolizzare sempre l’allenatore, perché in campo ci vanno i giocatori. Se fossi in De Laurentiis punterei ancora su Rino, ed è sbagliato giudicarlo solo per la sua grinta, perché ha dato schemi precisi alla sua squadra. Anche nel Milan ha fatto un buon lavoro. Nel calcio bisogna avere pazienza e progettare, come Maldini con Pioli, il quale sarebbe dovuto andare via, ma la fiducia di Paolo ha portato i suoi frutti. Mi auguro che il Napoli tenga il calabrese, anche se Sarri è lì e potrebbe tornare. Un nuovo matrimonio fra le parti potrebbe far tornare a splendere il Napoli. Cristiano Ronaldo? Ha fallito le due partite che contavano, ma chi discute Cr7, Dybala o Messi, bestemmia.

È chiaro, però, che se degli alieni come loro si trasformano in ‘normali’ nelle partite che contano, diventa un problema. Chi mi ha impressionato di più quest’anno? A me l’Inter non piace, nonostante abbia il miglior allenatore della Serie A. Se la Juventus si fosse adattata a giocare da provinciale, sarebbe lì a giocarsela. Mi piace il gioco dell’Atalanta, mi fa divertire. Per il resto, sono piacevolmente sorpreso dal livello di gioco delle squadre piccole. Futuro di Allegri? Max già sa dove andrà, e lo so anche io, ma non lo dirò. Posso dire che tornerà in una big. Al momento studia inglese e spagnolo. Insigne? È uno dei migliori in Italia. Ha vissuto dei momenti non facili, ma ha sempre reagito da uomo, prendendosi le sue responsabilità. Tirò il calcio di rigore a Napoli contro la Juve dopo averne fallito uno in Supercoppa, dimostrando grande carattere”.