Gazzetta - Capello: "Con Ronaldo la Serie A può provare a rialzare la testa. Seconde squadre? La Juve ha ribadito di essere un passo avanti a tutti. Modric il top, ma il Real farà muro"

10.08.2018 08:20 di Redazione TuttoJuve Twitter:   articolo letto 12930 volte
Gazzetta - Capello: "Con Ronaldo la Serie A può provare a rialzare la testa. Seconde squadre? La Juve ha ribadito di essere un passo avanti a tutti. Modric il top, ma il Real farà muro"

L'ex allenatore della Juventus Fabio Capello ha concesso una lunga intervista a Stefano Boldrini per la Gazzetta dello Sport. Ecco i passaggi salienti:

Su Modric: "Modric non credo lo perderanno. Il Real non può permettersi di lasciarlo andare dopo la partenza di Cristiano Ronaldo. Oggi Modric è uno dei campioni più importanti al mondo. Modrid è stato con Kanté il centrocampista più importante del mondiale. In assoluto è quello che ha interpretato al meglio il concetto moderno del ruolo. La sua evoluzione nel tempo è stata interessante e sotto certi aspetti esemplare. Lo affrontai con l’Inghilterra contro la Croazia e faceva l’esterno sinistro. Al Tottenham cominciò a spostarsi al centro e al Real è diventato un regista dinamico e di fantasia. Modric conferma quello che ho sempre sostenuto: giocare in una grandissima squadra migliora anche i fuoriclasse".

Su addio Zidane: "Zizou aveva capito che se non avesse conquistato la quarta Champions sarebbe stato licenziato. Aveva già rischiato l’esonero in campionato, quando ormai il Barcellona aveva spiccato il volo. Sapeva che questa volta la sfida sarebbe stata ancora più difficile. Come sempre nella filosofia del Real, la cosa che conta di più è il club. Con due eccezioni: Santiago Bernabeu e Alfredo Di Stefano". 

Su Florentino Perez: "Florentino vorrebbe entrare nella storia? «E’ vero e le tre Champions di fila viaggiano in questa direzione, ma gli addii di Zidane e Ronaldo qualche crepa potranno crearla. I tifosi del Real sono molto esigenti. Non sarà facile digerire la perdita di personaggi come Zidane e Ronaldo senza portare a casa gli ennesimi trofei".

Su Ronaldo: "Cosa significa l'arrivo di Ronaldo alla Juve? Vuole dire che si torna a parlare del campionato italiano nel mondo. Negli anni Ottanta e Novanta, rappresentammo il top. Ci siamo persi e non siamo stati capaci d’investire nelle strutture. Diritti tv e merchandising hanno permesso a Inghilterra, Germania e Spagna di sorpassarci, ma con Cristiano Ronaldo possiamo provare a rialzare la testa. Certo da solo lui non basta. Bisogna avere la forza e l’intelligenza di sfruttare il volano Ronaldo per ridare impulso al nostro calcio".

Sul Milan: "Finalmente una svolta seria, con persone competenti e giocatori che possono trasmettere valori importanti. Il nuovo Milan è in mano a dirigenti capaci. L’arrivo di Higuain è un segnale fondamentale: se un campione del suo valore ha la sciato la Juventus per i colori del Milan, significa che crede nel nuovo progetto. Il mercato rossonero è ispirato da scelte mirate. Non si compra a vanvera come un anno fa".

Sulle seconde squadre: "Ecco, questa è stata una sorpresa non proprio positiva. In generale, si è pensato ai costi immediati e non all’investimento per il futuro. Mi pare una splendida opportunità non colta. Talvolta i giovani crescono meglio in casa. La Juve ha ribadito di essere un passo avanti a tutti. Altra mentalità, altra cultura. Si guarda ai conti, ma si pensa pure al futuro»."