Galliani al Corsport: "Ho appena sentito Pirlo, rideva come un matto. Scelta intelligente della Juve. Cederlo fu il mio più grande errore"

10.08.2020 09:40 di Alessandra Stefanelli   Vedi letture
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Galliani al Corsport: "Ho appena sentito Pirlo, rideva come un matto. Scelta intelligente della Juve. Cederlo fu il mio più grande errore"

Intervistato dal Corriere dello Sport, l’amministratore delegato del Monza Adriano Galliani ha parlato della scelta della Juventus di affidarsi in panchina ad Andrea Pirlo: “L’ho appena sentito al telefono, rideva come un matto - ha esordito l’ex ad del Milan -. C’eravamo visti a Monzello il 5 agosto per l’amichevole del Monza con l’Under 19 della Juve e gli avevo detto “vedrai, Andrea, che farai una grande carriera, sei destinato ad avere successo anche come tecnico». Ma non pensavo che potesse impiegare solo tre giorni per arrivare alla panchina della Juve. Immaginavo, che so, tra qualche mese (sorride, nda). Mentre glielo ricordavo lui rideva. Troppo forte, Andrea. Le sue qualità si capivano già da giocatore. Era allenatore quando giocava, e il campo non tradisce. Se dovessi definire Andrea con una sola parola direi intelligente. L’aggettivo lo riassume alla perfezione. E poi era uno che studiava, Andrea studiava. L’avversario, il contesto, le situazioni. Un altro che studiava come un matto è Pippo. Al punto che quando devo prendere un giocatore il primo che chiamo è lui. Mi faccio fare una relazione. Alla Juve farà benissimo. Gli ho fatto i complimenti”.  
   
Si torna poi sulla cessione di Pirlo quando ancora giocava da parte del suo Milan: “Dissi che era il mio errore più grande? Confermo. Aggiunsi anche che fu un errore in compartecipazione con altri. Non mi chieda chi... “.

A questo punto l’intervistatore, Ivan Zazzaroni, tira fuori un estratto della biografia dello Stesso Pirlo: “Andrea, il nostro allenatore Allegri pensa che se resti non potrai più giocare davanti alla difesa. Per te avrebbe pensato a un altro ruolo: sempre a centrocampo, ma sulla parte sinistra». Sono parole sue, Galliani. Chiosa di Pirlo. “Piccolo particolare: davanti alla difesa pensavo di poter ancora dare il meglio di me. Un pesce quando il mare è profondo respira, se lo spostano sotto il pelo dell’acqua si arrangia, ma non è la stessa cosa”.