Furino a Repubblica: "Nuova divisa Juve? Evoluzione che non mi piace. Cari creativi, la maglia a strisce è una bandiera"

25.04.2019 08:50 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Furino a Repubblica: "Nuova divisa Juve? Evoluzione che non mi piace. Cari creativi, la maglia a strisce è una bandiera"

Beppe Furino, ex bandiera della Juventus, ha manifestato il proprio scetticismo nei confronti della futura maglia home dei Campioni d'Italia in un'intervista a La Repubblica: "Cosa penso della nuova maglia? Mi chiedo cosa inventeranno la prossima volta - esordisce l'ex centrocampista bianconero -. Ci sarebbe la parola magica marketing? Oh, la conosco benissimo, non vivo mica nella caverna. Oggi va così. Ci sono regole commerciali, bisogna vendere ogni anno una nuova divisa anzi tre: prima, seconda e terza maglia. Noi ne avevamo una sola, classica, più quella blu Savoia da trasferta. Una per il caldo e una per il freddo. E se si bucavano le rattoppavamo. I creativi se ne fregano? Preferivo quando i creativi avevano il numero 10, non la matita. La maglia è come la bandiera, è un segno di riconoscimento, un simbolo identitario. La nuova maglia con i riquadri sembra quella dei fantini? L’importante è che la indossino dei purosangue, nella storia bianconera è sempre stato così. Già quest’anno di righe ce n’erano pochine? È l’evoluzione della specie, però non mi garba tanto. Spero solo, da juventino, che la nuova maglia ci dia tante soddisfazioni, alla fine conta quello. Magari senza le righe si vince la Coppa dei Campioni? Magari. Io, con le righe, l’ho persa due volte in finale. Lasciamo stare che è meglio. Qualcuno già la chiama Judinese? È vero, somiglia. Anche il Siena, mi pare, un anno si mise una casacca del genere. Là corrono il Palio? Tutto si spiega. Larghezza righe? Meglio strette che larghe, oggi invece si esagera tutto"