Dott. Di Perri a TMW Radio: "A porte chiuse con controlli capillari si può giocare"

06.04.2020 20:00 di Simone Dinoi Twitter:    Vedi letture
Dott. Di Perri a TMW Radio: "A porte chiuse con controlli capillari si può giocare"

Giovanni Di Perri, direttore del dipartimento clinico malattie infettive dell'Università di Torino e dirigente della clinica di malattie infettive dell'Ospedale Amedeo di Savoia a Torino, ha parlato dell'emergenza Covid-19 legata al mondo del calcio a TMW Radio, durante Maracanà.

Cosa dovremmo fare nel mondo dello sport?
"Bisogna mettere a posto l'epidemia, metterla sotto controllo. Siamo in un punto in cui si inizia a vedere il risultato delle restrizioni. Il cammino però è lungo, avremo più picchi nelle varie regioni. Vedendo la Cina, la preoccupazione non è svanita. Hanno continui focolai, ma sotto controllo e questo ci dice della fragilità della situazione. Non credo che potremo sostenere questa chiusura totale a lungo. Credo che si escogiterà una riapertura controllata delle attività. Niente sarà più come prima, sarebbe buono che almeno una forma di gioco possa ripartire, magari a porte chiuse. Del calcio c'è bisogno, è uno degli ingredienti della stabilità emotiva di questo Paese. A porte chiuse, se si fa un capillare controllo di giocatori e degli staff, si può giocare. Certo, non è la stessa cosa che con il pubblico, ma sarebbe meglio di niente in questa fase. Dobbiamo dire con chiarezza che sarà un percorso lungo e che in estate difficilmente tutto sarà risolto".

Si parla di tamponi ai giocatori. Se si vuol ripartire, si deve isolare il gruppo e seguire questi protocolli?
"Può essere una soluzione. Se si accetta di finire a porte chiuse, questo è quello che si può fare. Se queste persone vengono seguite secondo un protocollo, si può fare. Anche perché non parliamo di grandi gruppi. Si tengono in quarantena, si testano. Il problema è capire se c'è la volontà di farlo".