Diaconale attacca: "Si vuole colpire Lotito in concomitanza con la ripresa del campionato"

03.06.2020 18:10 di Alessandra Stefanelli   Vedi letture
Diaconale attacca: "Si vuole colpire Lotito in concomitanza con la ripresa del campionato"

Ai microfoni di Radio Punto Nuovo, Arturo Diaconale, responsabile della comunicazione della Lazio, ha commentato gli ultimi fatti di casa biancoceleste (a partire dal caso Zarate evidenziato dal servizio de Le Iene): "Non mi pare che chi ha denunciato Lotito ha questa credibilità assoluta per dire che le sue considerazioni sono inattaccabili. Il presidente mi pare abbia deciso di reagire sul piano giudiziario, vedremo quale sarà la conclusione di questa vicenda. Tra le tante cose devo solo segnalare la concomitanza della ripresa del campionato con questo fiorire di contestazioni nei confronti di Lotito. Ho l'impressione che si voglia colpire Lotito ad ogni caso e con lui, la Lazio. Come diceva Agatha Christie, numerosi indizi fanno una prova e c'è un palese tentativo di mettere in difficoltà Lotito e la Lazio. Chi è proprietario ed investe del suo, ha tutto quanto il diritto di poter dire la sua all'interno della Lega, in maniera maggiore di chi non è proprietario e parla per conto di proprietari. Il problema vero sono gli interessi delle varie società e che vengano portati avanti dai proprietari o dai manager, il problema è come, non da chi".

E ancora: "Questo accanimento contro Lotito che ha dimostrato di essere un proprietario accorto, un manager avveduto perché ha gestito una società sull'orlo del fallimento, salvandola e portandolo ad alti livelli. La mia impressione è che si voglia trasformare Lotito in un facile bersaglio, come se fosse il colpevole dei guai del calcio italiano. Ho letto di un'idea un po' bizzarra, ovvero che essendo un proprietario italiano è un po' fuori dai tempi rispetto alle altre società con proprietari cinesi, arabi o che altro. L'accettabilità di un presidente o meno, sta ai tifosi ed ai risultati deciderlo. Unità d'intenti? La quadra si trova conciliando gli interessi di tutti, con la consapevolezza che è nell'interesse generale trovare un'intesa che sia di sostegno alle società. Se c'è buona volontà, non dovrebbe essere troppo complicato trovare un'intesa".