Di Caro: "CR7 ha preso la sostituzione come un atto di lesa mestà ma dovrebbe accettarla perché sulla panchina della Juve..."

11.11.2019 17:00 di Rosa Doro Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Di Caro: "CR7 ha preso la sostituzione come un atto di lesa mestà ma dovrebbe accettarla perché sulla panchina della Juve..."

Nel suo commento su La Gazzetta dello Sport, Andrea Di Caro ha parlato della situazione che si è creata attorno a Cristiano Ronaldo dopo i due cambi consecutivi nelle ultime due gare della Juventus e delle prestazione bianconera contro il Milan: "E' bastata una sola vera azione del manifesto calcistico di Sarri, impreziosita dal talento individuale di un campione (Dybala), per permettere a una Juve tra le meno convincenti dell'anno di superare il Milan migliore della stagione. Risultato: primo posto mantenuto e Inter scavalcata. Sono mancate tante cose alla Juve ieri sera: intensità, brillantezza, precisione (quanti errori di misura...). La squadra fatica più del previsto a mostrare con continuità il gioco che Sarri vorrebbe, però, come sta accadendo spesso, la rosa a disposizione consente al tecnico cambi sempre decisivi. Anche se a far posto all'argentino stavolta non è stato Federico ma nientepopodimenoche Re Cristiano Ronaldo, che ha preso la sostituzione come un atto di lesa maestà, uscendo dal campo infilandosi negli spogliatoi senza fermarsi indirizzando all'indirizzo di Sarri un paio di paroline che non sembravano un invito a cena. Scena non in linea con la storia e lo spessore di un campione unico, che in quanto tale dovrebbe accettare anche una sostituzione quando sta giocando male. E non perché, strapagato com'è, non ha diritto di lamentarsi per un cambio, ma per una forma di rispetto verso la squadra e i compagni. Ieri in panchina c'erano giocatori che messi insieme formerebbero una squadra da primi tre posti senza sforzi. Giocatori di livello internazionale. Dybala è entrato, ha deciso la partita, e forse la prossima giornata tornerà a sedersi in panchina. Cosa impedisce a Ronaldo, ultimamente sottotono, di accettare un cambio? Si dirà: è quella la sua straordinaria forza, arrabbiarsi con se stesso e gli altri a 34 anni per una sostituzione. Forse... Però la scena poteva davvero risparmiarsela. E Sarri ha dimostrato carattere sostituendolo, guadagnando punti non solo in classifica ma anche tra i suoi giocatori".