Dentro la crisi, non basta spendere
Liverpool in crisi nonostante il mercato record: quando spendere non basta per vincere, ne parla Il Giornale.
Milioni di sterline investiti sul mercato estivo dovrebbero bastare per sognare titoli e trionfi europei. Eppure, nel calcio, il successo non è mai una formula matematica: anche le squadre più ricche possono trasformare le ambizioni in incubi sportivi. Ed è esattamente ciò che sta accadendo in Premier League, dove il caso Liverpool sta ribaltando l’idea secondo cui “più spendi, più vinci”.
Nottingham Forest-Liverpool 3-0: la caduta che apre ufficialmente la crisi
Il crollo è iniziato con il clamoroso 3-0 subito ad Anfield contro il Nottingham Forest, penultimo in classifica. Una sconfitta netta, senza attenuanti, che ha aperto una crisi profonda per i campioni in carica. Crisi confermata dal tonfo in Champions League: 9 sconfitte nelle ultime 12 partite, con il pesante ko interno contro il PSV Eindhoven.
Tutto questo nonostante un calciomercato da record assoluto nella storia della Premier League.
Mercato faraonico: oltre 446 milioni spesi, ma i nuovi acquisti deludono
La proprietà americana Fenway Sports Group ha investito una cifra mai vista: 165 milioni al Bayer Leverkusen per Jeremie Frimpong (40) e Florian Wirtz (125), ancora senza gol né assist in campionato. 95 milioni per l’attaccante Hugo Ekitike. 31 milioni per Giovanni Leoni, subito fermato da un grave infortunio. 47 milioni per Milos Kerkez. 145 milioni per Alexander Isak, strappato al Newcastle.
Un’armata sulla carta irresistibile, che però il tecnico Arne Slot – ora a forte rischio esonero – non riesce a far funzionare.
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