Delio Rossi a TMW Radio: "La Juventus ha chiuso un ciclo e deve aprirne un altro"

13.10.2021 20:00 di Benedetta Demichelis   vedi letture
Delio Rossi a TMW Radio: "La Juventus ha chiuso un ciclo e deve aprirne un altro"
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© foto di Federico Gaetano

Delio Rossi ha parlato a Stadio Aperto su TMW Radio: "La nazionale? Non eravamo la miglior squadra d'Europa neppure prima degli Europei, dove contro la Spagna gli episodi sono stati a nostro favore. Mancini ha fatto un lavoro strepitoso ripartendo con giocatori e mentalità nuovi. Non dobbiamo fasciarci la testa, la Spagna ha giocato meglio di noi nell'ultima partita. Non dobbiamo ricommettere l'errore di adagiarsi commesso dopo il mondiale del 2006. In difesa dobbiamo pensare a come sostituire gli attuali. C'è Bastoni, ma già trovarne uno da metter accanto è faticoso".

Chiesa è il giocatore più decisivo della Nazionale?

"È il nostro giocatore più internazionale, ecco perché ad esempio l'Atalanta va avanti in Europa con quei ritmi di gioco".

Sarri sta avendo difficoltà nel modificare il calcio lasciato da Inzaghi alla Lazio

"Pensavo che il derby avesse dato consapevolezza ai giocatori per intraprendere una strada diversa, ma se i giocatori sono abituati ad un certo calcio, meno aggressivo, più ragionato, con una pressione non altissima com'era quello di Inzaghi, cambiare è difficile, i giocatori dovranno convincersi e sarà determinante l'apporto all'allenatore della società".

Si aspettava le difficoltà iniziali della Juventus?

"Si è chiuso un ciclo alla Juventus, e deve aprirsene un altro, lo dice l'aspetto economico e la carta anagrafica di diversi calciatori. Allegri è un allenatore che conosce ambiente e giocatori, ma forse non ha i giocatori per giocare un calcio diverso: il centrocampo della Juve non vale forse le prime cinque in Italia".

Hanno tante mezzali ma nn un giocatore d'ordine?

"Locatelli si avvicina molto a quel tipo di giocatore, con lui la Juventus è migliorata molto. Arthur con Locatelli può avere un senso".

Come giudica Pioli e il suo Milan?

"Pioli ha tutti i meriti della crescita del Milan, e lo ha fatto in punta di piedi, in un momento particolare per il Milan, il cui ciclo è finito ben prima di quello della Juventus. Sono stati bravi i dirigenti a prendere giocatori futuribili, come Leao, Diaz, e aggiungendoci un giocatore importante come il centravanti, e Tonali che sta facendo grandi cose quest'anno. Diaz è superiore a Calhanoglu. Pioli gioca un calcio molto europeo, rischiando l'uno contro uno".

Sorpreso dall'avvio di stagione del Napoli?

"Non è facile vincere sette partite. Hanno una rosa importante e l'allenatore ha dato sicurezza"

Può lottare per lo scudetto?

"Sì, questo è il campionato post Europei con le cinque sostituzioni che permettono di cambiare squadra durante la partite e questo avvantaggia le grandi".

Italiano si sta confermando alla Fiorentina

"È l'allenatore giovane che più si sta mettendo in luce, con grandissimi meriti. Ha portato un certo tipo di calcio, delle idee. La bravura di un allenatore è riuscire a portare in pratica le proprie idee".

Come gestirà Vlahovic? Come si comporterebbe al suo posto?

"Deve entrare nella testa del ragazzo, che ha fatto una scelta avendo ancora due anni di contratto, in una piazza che lo ha aspettato. Vlahovic deve tanto alla Fiorentina e deve comportarsi da giocatore importante finché sarà a Firenze. In queste situazioni cercherei di arrivare a gennaio e sostituirlo anche con un giocatore meno bravo, sarebbe meglio per lui e per la Fiorentina".