De Paola: "Pirlo non si sente, alla Juventus autogestione totale. Come si fa a discutere Ronaldo?"

03.05.2021 12:50 di Rosa Doro Twitter:    Vedi letture
De Paola: "Pirlo non si sente, alla Juventus autogestione totale. Come si fa a discutere Ronaldo?"
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Paolo De Paola, ex direttore di Tuttosport e del Corriere dello Sport è intervenuto ai microfoni di TMW Radio per commentare alcuni temi d'attualità:

Grande risalto nei giornali per la vittoria dello scudetto dell'Inter:
"Onore ai nerazzurri. C'è stato grandissimo entusiasmo per la vittoria, c'era voglia di cambiamento. Però una nota va fatta: trovo esagerate le critiche per le prestazioni in Champions della Juventus, come se gli scudetti conquistati non contassero nulla. Mentre le reazioni al successo dell'Inter dimostrano il contrario, che evidentemente vincere il campionato ha un valore, che è sentito un po' meno nell'ambiente bianconero. E questo è sbagliato". 

Ronaldo ha salvato la Juventus:
"Bruttissima partita a Udine. Come si fa a mettere in discussione Ronaldo? Devi costruire una squadra intorno a lui, non il contrario o mandarlo via. Non si discute, mentre tutto il resto sì. Mi sembra che ci sia autogestione totale, le parole di Bonucci sono emblematiche. La presenza dell'allenatore Pirlo non si sente: deve ancora farsi, non è da Juventus adesso, è ancora troppo ex giocatore. Con un'altra guida in panchina, la rosa sarebbe potuta essere competitiva con l'Inter". 

La dirigenza dell'Udinese si è lamentata per gli atteggiamenti dei dirigenti della Juventus contro l'arbitro...
"La polemica è viva. Secondo me Marino ha sbagliato nei toni, rievocando eventi del passato. Ma è stucchevole vedere gli stessi atteggiamenti da parte dei dirigenti della Juventus. Dov'è finito lo stile dell'avvocato Agnelli? I pugni con Nedved a fine partita mi sembrano eccessivi. Stiamo parlando di una squadra che ha battuto l'Udinese e cerca di rimanere tra le prime quattro, che sarebbe l'obiettivo minimo. Passare dalle stelle a questi atteggiamenti è sbagliato".

Quanto hanno inciso Marotta e Conte?
"Con due uomini, uno in campo e uno in società, si è creata una differenza abissale. Marotta è un uomo di mediazione, ha grandi meriti, per esempio di come ha gestito il passaggio da Spalletti a Conte. Alla Juventus adesso mancano entrambi. Non voglio togliere meriti a Paratici, ma ha bisogno di un riferimento più in alto".