D'Amico a RBN: "Ho pensato subito a Guardiola per la Juve. E' il momento giusto"

22.05.2019 19:30 di Edoardo Siddi Twitter:    Vedi letture
D'Amico a RBN: "Ho pensato subito a Guardiola per la Juve. E' il momento giusto"

Andrea D'Amico, noto agente di mercato, ha parlato del prossimo allenatore della Juve ai microfoni di RadioBianconera: "Io ho il sentore dell'addio di Allegri già dalla sconfitta con l'Ajax, senza fare il fenomeno. Mi aveva stupito molto la dichiarazione del presidente e poi sentivo che Allegri diceva che sarebbe rimasto e nel calcio quando succede così alla fine qualcuno va via. Poi che una società così importante e quotata in borsa come la Juve non abbia presentato subito un grande allenatore, che deve essere di alto livello visti anche gli investimenti, mi ha fatto pensare che il nuovo allenatore potesse essere una persona molto molto importante. E ho subito pensato a Guardiola. I tempi lunghi? Non dimentichiamo che Guardiola ha fatto il Triplete quest'anno. Io penso che quando un allenatore raggiunge obiettivi importanti è quello il momento di cambiare. Lui stesso ha uno stress mentale applicativo quotidiano e può sentire il bisogno di autorigenerarsi con nuove sfide. Sappiamo poi quanto lui ami l'Italia, a Brescia si era contraddistinto anche come uomo. L'altra idea che mi ero fatto era Mourinho. Ero molto convinto di queste due ipotesi".

Niente Sarri, quindi: "Per chi è proiettato sul mercato internazionale serve anche un grande frontman e Guardiola e Mou sono i due nomi migliori". Tornando a Guardiola: "Champions ossessione? Non lo sarei. Un grande allenatore lavora con il gruppo, ma non è obbligato a restare in un posto finché non raggiunge un obiettivo. La vita è fatta di alternative, probabilmente se io avessi potuto sposare Claudia Schiffer non avrei sposato mia moglie, tutto dipende dalle alternative che ci sono. In questo momento con CR7, con un progetto come quello della Juve che deve rigenerarsi perché la difesa dovrà essere ringiovanita, questo dà alla possibilità a un allenatore di lavorare in simbiosi con una società che non ha bisogno di presentazioni. Nel calcio moderno otto scudetti  consecutivi a mio avviso sono molto più difficili da raggiungere come obiettivo vista anche la difficoltà del calcio italiano. Mi rendo conto di dire quasi una bestialità perché i tifosi aspettano la Champions da tanto, ma la Juve ha fatto meraviglie".

Può incidere a favore della Juve l'esclusione eventuale del City dalla Champions: "Io penso che la società abbia progetti ben chiari al di là di tutto e credo sappia già cosa fare".