CONTE a MP: "L'anno prossimo sarà molto più difficile ripetersi. Higuain e Tevez? Da domani faremo delle valutazioni, adesso bisogna ringraziare i ragazzi che sono stati straordinari. Crescere non significa solo vincere, guardate l'Inter"
Il tecnico della Juventus, Antonio Conte, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Mediaset Premium nella quale ha analizzato la stagione in cui è maturato il secondo scudetto consecutivo e poi si è soffermato sui possibili acquisti in attacco. Ecco le sue parole trascritte da TuttoJuve.com:
Intanto le chiediamo se è d'accordo con le pagelle di Pardo (Giovinco 5 flop, Quagliarella, Giaccherini, Pirlo 6.5 top)?
"Le pagelle sono una cosa estramemente soggettiva ma Pardo è un grande conoscitore di calcio per cui ne prendiamo atto".
Tevez e Higuain sono gli obiettivi principali per questa "nuova" Juve?
"Io penso che oggi sia giusto e doveroso ringraziare questi ragazzi che hanno fatto un lavoro straordinario in questi due anni. Quest'anno sono stati eccezionali. Li ringrazio per la disponibilità, il sacrificio e la voglia che c'hanno messo per cui mi sembra irrispettoso parlare di mercato alla fine del campionato. Poi da domani si faranno delle valutazioni, sicuramente la società andrà avanti per delle strade".
Però, indubbiamente questi due giocatori piacciono...
"Piace pure Messi, Ronaldo, Neymar (ride) poi bisogna fare i conti col bilancio che non è cambiato, anzi, è molto tirato per cui bisognerà fare di necessità virtù e cercare di prendere giocatori a pochi soldi magari anche in prestito".
In quest'ottica potrà esserci qualche "sacrificio eccellente"?
"Queste sono domande che dovete fare a Marotta. Io sono l'allenatore e non spettano a me queste considerazioni".
Il futuro si chiama Champions League. In quest'ottica si sposa meglio nella Juventus di Antonio Conte, Higuain o Tevez?
"Iniziamo col dire, in linea con quanto dichiarato anche dal presidente Agnelli, che l'anno prossimo sarà molto difficile perchè l'obiettivo sarà quello di provare a centrare per il terzo anno consecutivo lo scudetto che lo ha vinto solo la Juventus dal 30' al 35'. Questo già deve far capire la straordinarietà della cosa di vincere tre scudetti di fila. Noi dobbiamo essere tutti super preparati e dare di più a cominciare da me e dal mio staff insieme ai calciatori e alla società".
Lei ha tenuto i tifosi juventini in ansia per qualche settimana. Cos'è che l'ha convinta a rimanere alla Juventus?
"Partiamo dal fatto che io ho altri due anni di contratto e al contrario di quanto dicono non c'è stato nè un prolungamente nè un adeguamento. Il contratto è rimasto fino al 2015 alle stesse cifre perchè come ha detto Agnelli non è una questione di soldi. Sappiamo che c'è da costruire e vogliamo continuare a farlo ma ciò non significa che si costruisca solo vincendo, si può anche costruire non vincendo così come vincendo si può distruggere".
Si parla tanto degli attaccanti ma non pensi che la Juventus per fare il salto di qualità abbia bisogno di qualche ritocco anche sugli esterni, sooprattutto a sinistra?
"Si fanno delle valutazioni insieme alla società poi io posso dare delle indicazioni però il mio pensiero non lo vengo a dire a voi (ride). L'importante è che chi doveva ascoltare determinate situazioni l'abbia fatto poi ripeto la società proverà a fare qualcosa ma c'è un bilancio da rispettare ed è ancor più dura rispetto all'anno scorso".
Tutti vogliono Vidal, Marchisio, Pirlo e Pogba ma non si può smantellare un centrocampo che è il migliore in assoluto in Europa...
"Sicuramente è un grande centrocampo però i migliori d'Europa stanno giocando la Champions League cioè Bayern Monaco e Borussia Dortmund. Noi saremo i migliori quando staremo lì".
Saremmo tutti curiosi di vedere all'opera Tevez che ha un carattere un po' libertino con Antonio Conte, lei che ne pensa?
"Io sarei curioso di vedermi all'opera anche con Messi, Neymar, Ronaldo e Ibrahimovic (ride) però ripeto oggi stiamo parlando di fantacalcio e dobbiamo solamente ringraziare questi ragazzi che sono stati straordinari. In Europa dobbiamo cercare di porre le basi per poter migliorare ribadisco che crescere non è sintomatico di vincere. Si può crescere non vincendo così come vinci ma non cresci, mi riferisco all'Inter che tre anni fa ha vinto il triplete ma poi l'annata si è chiusa lì e non è più cresciuta".
Si parla di un possibile passaggio di Mazzarri all'Inter, se fosse così?
"Ne prendiamo atto".
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