Colomba lancia il suo allievo: "Pirlo ha personalità, può farcela. Dopo nove anni di vittorie il dominio juventino non è così solido"

19.09.2020 14:30 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Colomba lancia il suo allievo: "Pirlo ha personalità, può farcela. Dopo nove anni di vittorie il dominio juventino non è così solido"

Franco Colomba, "maestro" di Andrea Pirlo ai tempi della Reggina, è stato intervistato da Furio Zara su Avvenire. Le sue parole: "Chi era il Pirlo che si affacciava alla Serie A? In campo era già un talento luminoso, fuori era un ragazzo atipico, apparentemente poco socievole, chiuso nei suoi pensieri. Invece negli anni abbiamo scoperto una personalità disponibile all’idea di gruppo, un ragazzo amabile con i compagni di squadra. Forse era solo un po’ timido, col tempo la sua personalità è venuta fuori. Entrare in sintonia con i grandi campioni della Juventus gli servirà molto, ma è facilitato: conosce già bene l’ambiente".

Sulla scelta della Juventus: "La sua nomina è un rischio più per lui o per la Juve? Per entrambi, siamo di fronte a una novità assoluta, ma Andrea è sufficientemente intelligente per gestire queste situazioni nuove. Mancini e Zidane, all’inizio hanno fatto affidamento su una spiccata personalità, dote che a Pirlo non manca, non a caso lo chiamano il “Maestro”. Una volta c’era la gavetta? Il calcio di oggi è diventato molto sensibile al nome di richiamo, per questo vediamo allenatori che partono con una marcia in più. Hanno la strada un po’ più spianata rispetto ai miei tempi, questo è certo".

Su Sarri: "Sarri era da mandare via? Forse no ma… credo che la squadra lo seguisse poco, è una mia impressione. Ha vinto lo scudetto, certo, gliene va dato atto, ma la svolta tecnica non c’è stata. Non dimentichiamo che Sarri era stato preso per dare spettacolo, per cambiare la filosofia di marca juventina".

Sulla lotta al vertice: "Dopo nove anni di vittorie il dominio juventino non è così solido. Che c’è di nuovo all’orizzonte? C’è Milano, che ha fatto uno scatto in avanti. Inter e Milan si sono mosse bene e rinforzate, entrambe. L’Inter oggi è la più seria candidata allo scudetto, può davvero rompere l’incantesimo juventino, sì, questo può essere l’anno buono. Paradossalmente a destabilizzarla possono essere gli eccessi di Conte, non trova? Conte è così, lo dice la sua storia. Porta le situazioni all’estremo. O funziona o no. O ti accontentano o ti mandano via. Ma mi sembra che il club lo stia accontentando".