Colantuono a TMW Radio: "Grandi punti interrogativi su questa ripresa"

26.05.2020 20:10 di Simone Dinoi Twitter:    Vedi letture
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Colantuono a TMW Radio: "Grandi punti interrogativi su questa ripresa"

L'allenatore Stefano Colantuono ha parlato ai microfoni di TMW Radio: "Non so se le istituzioni abbiano fatto il loro, ultimamente non ho visto idee molto concordanti. Bisogna riprendere, pur con tutte le anomalie del caso visto che senza tifosi diventa uno sport. I campionati devono finire e le classifiche devono essere decise dal campo, non da cristallizzazioni o ricorsi, che scaturirebbero qualora si decidesse a tavolino. Eravamo abituati a fermarci un mese, non tre, ma almeno avremo dei responsi che arrivano dal campo".

Ci saranno problemi con gli infortuni alla ripresa? Lei sarebbe preoccupato?
"Non ci sono precedenti né riferimenti e non sai come comportarti di fronte ad uno stop così lungo. I giocatori poi durante l'estate seguono certi programmi, e li ritrovi messi abbastanza bene, anche perché sanno che altrimenti farebbero grande fatica nella prima settimana di ritiro, dove il lavoro è più duro. Il rischio infortuni ci può stare, bisogna agire con cautela. Ci sono grandi punti interrogativi".

La Serie A aiuterà la Serie C?
"La Lega Pro andrebbe aiutata: è un serbatoio, spesso i giovani vanno in quella serie. Giusto un sostegno economico, ma ci vuole una riforma: troppo spesso in C si sono persi club lungo la strada, spesso a campionato in corso. Poi decideranno gli esperti se sarà più giusto professionismo o semi-professionismo ma qualcosa va fatto".

Si parla anche di andare a toccare il numero di squadre.
"Regole giuste, in cui si preveda la garanzia di bilanci a posto. Ci sono tanti ragazzi che guadagnano uno stipendio normalissimo, e se gli viene a mancare vanno in grandissima difficoltà. Per come la vedo io andrebbe riconsiderato il format, e magari potrebbe arrivare qualche aiuto dalla Serie A, la lega più grande. La Lega Pro serve: tira fuori e fa maturare i giovani".

Ci si deve aspettare un ritmo partita blando alla ripresa?
"Non ci scommetterei. Ci sarà una sorta di apprendistato, di rodaggio: è come quando all'inizio di ogni stagione si vedono le prime partite di Coppa Italia, dove le squadre cercano la condizione e di ritrovare il ritmo. Qualche settimana per tornare a pieno regime serve, e penso che si possa assistere a qualcosa di simile, anche se è difficile fare previsioni perché non abbiamo riscontri".

Anche la parte psicologica potrebbe essere decisiva...
"Per chi gioca, senza tifosi, diventa tutto quanto asettico. Si sentono voci, anche se quando comincia la partita devi pensare a quello che succede in campo, alle disposizioni da seguire: magari riesci a mettere da parte la cosa. Parliamo sempre di un calcio strano, diverso, di non-calcio, anche se penso che i giocatori possano trovare la concentrazione, specie in quelle sfide in cui c'è in palio qualcosa".