Cobolli Gigli: "Squalifica curva Juve? D'accordo con la proposta dell'avvocato Chiappero, bisogna penalizzare i responsabili"

12.10.2018 14:40 di Rosa Doro Twitter:   articolo letto 11864 volte
© foto di Giacomo Morini
Cobolli Gigli: "Squalifica curva Juve? D'accordo con la proposta dell'avvocato Chiappero, bisogna penalizzare i responsabili"

Intervenuto ai microfoni di RMC Sport, Giovanni Cobolli Gigli ha espresso il suo parere sull'episodio legato alla squalifica della curva juventina, per poi lasciarsi andare a qualche considerazione sul particolare momento vissuto dalla Nazionale italiana. Queste le sue parole:

Presidente, un suo giudizio sulla proposta avanzata dall'avvocato Chiappero in merito alla squalifica della curva della Juventus?
Sono d'accordo, in linea di massima, con la proposta. E' fondamentale, tuttavia, fornire tutte le prove necessarie, in modo tale da penalizzare solo i diretti responsabili e non l'intero settore. Ho molta stima dell'avvocato Chiappero, la sua è un'idea sensata e intelligente: resta da stabilire la possibilità di applicarla”.

Da ricordare che la Juventus non intende sorvolare sull'episodio...
“Di questo ne sono convinto. Le squadre, ribadisco, devono essere in grado di fornire le prove necessarie. Il ricorso mi sembra abbia un tono volutamente provocatorio, volto a sollevare un problema. Evidentemente la società bianconera ha i mezzi per individuare i diretti responsabili”.

Capitolo Nazionale: è d'accordo sul fatto che serva un blocco di un grande club per tornare sui livelli di un tempo?
“I blocchi italiani sono ormai effettivamente un lontano ricordo, la stessa Juventus ha perso il suo zoccolo duro di calciatori azzurri. Sarebbe necessario lavorare adeguatamente con i vivai, per dar modo ai talenti nostrani di emergere. Se all'estero c'è qualità assoluta è giusto anche porvi attenzione, ma se anche una società come la Juventus conta nel suo undici titolare dagli 8 ai 10 stranieri...”

Si aspetta più il ritorno di una punta di peso oppure il tridente schierato da Mancini contro l'Ucraina l'ha convinta?
“Nel primo tempo del match con l'Ucraina l'Italia ha giocato un buon calcio. Il banco di prova resta la prossima partita, non dovesse arrivare una vittoria saremmo in guai seri. Mancini mi piace, ci sono tutti i presupposti per fare un buon lavoro. Chiesa è un ottimo giocatore, Bernardeschi ha grande talento e dal suo approdo alla Juventus mi sembra cresciuto anche da un punto di vista mentale: ha voluto dimostrare qualcosa, migliorando il suo gioco e concentrandosi anche sul proprio sviluppo fisico. Belotti? È un'altra soluzione interessante, in futuro tornerà sicuramente sotto i riflettori”.

Giovinco torna in Nazionale...
“Sono felicissimo del suo ritorno in azzurro, Sebastian nonostante il gap fisico evidente è sempre stato un calciatore dotato di classe assoluta. Alla Juventus non è mai riuscito ad esprimersi, ma non è stata una sua diretta responsabilità. Un pensiero anche su Marchisio: mi auguro che allo Zenit torni il giocatore che ho imparato a conoscere ed apprezzare, è un ragazzo straordinario”.