Castelnuovo a TMW Radio: "Tifosi Juve a Lione? Bloccarli sarebbe stato devastante per l'Europa"

26.02.2020 21:30 di Simone Dinoi Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Castelnuovo a TMW Radio: "Tifosi Juve a Lione? Bloccarli sarebbe stato devastante per l'Europa"

A TMW Radio, durante Stadio Aperto, è intervenuto il direttore del Corriere Torino Marco Castelnuovo per parlare della questione Coronavirus nel calcio.

La Serie C ha già deciso di rinviare le gare, per evitare le porte chiuse. Perché la Serie A latita?
"Perché la speranza è quella di giocare a porte aperte, ma alla fine saranno obbligati a fare a porte chiuse. Fare Juve-Inter così è un nonsenso". 

Ha un senso fare Juve-Inter in chiaro?
"Ci sono leggi che lo vietano. Il derby d'Italia è un patrimonio della Nazione, una festa, almeno se potessero vederla tantissimi italiani sarebbe bello. Un intervento dall'alto per cambiarla sarebbe ideale".

Abbiamo sbagliato nella comunicazione sul Coronavirus?
"Penso ci siano state scene di panico, ma per una volta non penso di dare la colpa ai giornalisti. Anzi, si sono comportati molto bene, tranne qualche titolo urlato. I grandi giornali e le grandi tv hanno fatto un'ottima informazione, anche rischiando, andando sul posto. Se si chiudono scuole e stadi, vuol dire che qualcosa c'è. Sarebbe stato folle dire che tutto va bene. Anche gli specialisti non sanno dove andare a parare, per questo si cerca di raccontare tutto". 

Juve a Lione, i sindaci hanno fatto di tutto per non far arrivare i tifosi bianconeri ma non ce l'hanno fatta. E' stata la decisione giusta quella di permettere l'accesso?
"Sono lontani dai focolai. Il segnale di bloccare i tifosi sarebbe stato devastante per l'Europa intera. Con tutta la prudenza del caso, credo sia stata una scelta giusta. E ci riporta alla normalità. E' giusto cercare di convivere, senza scadere nel panico".

Si tornerà alla normalità?
Sì, troveremo una nuova organizzazione. Dopo l'11 settembre siamo tornati a volare, ma è cambiata l'organizzazione. Terminata l'emergenza, si tornerà ad uscire, a lavorare, perché è l'essenza stessa dell'uomo la socialità".

Ti è piaciuta la risposta di Sarri sul tema Coronavirus?
"E' un'altra espressione per dire che comunque siamo italiani e ce la caviamo". 

Ci saranno le Olimpiadi e gli Europei. Si dovrà capire cosa fare ora?
"Per le Olimpiadi di Tokyo ne hanno cominciato a parlare subito dopo l'inizio della crisi. Adesso ci saranno delle riflessioni. Andranno tutelate la salute e la sicurezza delle persone. Le Olimpiadi sono la festa del mondo, si sono fermate le guerre, riusciranno a bloccare anche il Coronavirus".

Come è nata l'intuizione Marchisio al Corriere Torino?
"Su Twitter ho iniziato a seguirlo per come prendeva posizioni coraggiose e si esponeva per questioni varie. Ho pensato che potesse dare qualcosa di più, l'ho incontrato e gli ho chiesto di scrivere, soprattutto non di calcio. Pensavo che questa cosa potesse frenarlo e invece no. E' lui il primo a proporre certi temi. E poi è il parere di un 33enne, che ha girato il mondo e può esprimersi su tante tematiche".