Cagni: "Aspetto fine stagione per giudicare Sarri. Parlerà con tutti"

25.06.2019 16:40 di Giovanni Spinazzola Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Cagni: "Aspetto fine stagione per giudicare Sarri. Parlerà con tutti"

Luigi Cagni, allenatore, ha parlato i microfoni di TMW Radio anche di Sarri.

Sulla visita di Sarri in Grecia a Ronaldo:
"Non credo che parli solo con Ronaldo o con i più vecchi, lo farà con tutti. Nello spogliatoio, ai miei giocatori, ho sempre ripetuto che umanamente li avrei trattati tutti allo stesso modo, ma a livello tecnico no. C'è una bella differenza tra il portoghese e un giovane ragazzo. Sarri? Per giudicarlo aspetto fine stagione, vediamo come affronterà alcune situazioni".

Sul futuro Allegri o Spalletti:
"Si sono presi l'anno sabbatico, è vero, ma in corsa sono sicuro che verranno chiamati da qualche club. Credo però che entrambi non vorranno subentrare in corsa".

Su Icardi e Dzeko:
"Se fossi l'allenatore dell'Inter, non vorrei Icardi. Non è il mio attaccante e parlo a livello tecnico, non mi concentro sulle dinamiche legate alla moglie. È un fenomeno nei 16 metri, ma la mia squadra non può giocare solo lì. Dzeko è perfetto, con Conte avrebbe anche più continuità di rendimento".

Quali difficoltà avrà Giampaolo al Milan?
"La fortuna è che non avrà grandi pressioni, perché economicamente la società non può fare grandi cose. Avrà delle difficoltà, lecite, ma riuscirà a lavorare senza che nessuno gli rompa le scatole".

Quale potrebbe essere il colpo dell'estate? Rodriguez al Napoli, De Ligt alla Juve o Lukaku all'Inter?
"Sono tutti fortissimi. Lukaku è una bella roba, se poi prende anche Dzeko diventa pesante l'Inter".

Fonseca e Inzaghi?
"Simone è un ottimo allenatori, su questo non ci sono dubbi. Per me ha fatto bene a rimanere, nonostante aspettasse la Juventus. Fonseca sa far giocare le proprie squadre ma a Roma non si può fare calcio, visto che chi decide è lontano".


Pino Capua e Luigi Cagni ospiti di Vincenzo Marangio e Marco Piccari; con loro in studio Daniele Garbo.