Cabrini: "Juve e Milan rischiano. Ronaldo e Ibra fanno la differenza. Donnarumma professionista, mi aspetto che giochi"

07.05.2021 18:00 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
Cabrini: "Juve e Milan rischiano. Ronaldo e Ibra fanno la differenza. Donnarumma professionista, mi aspetto che giochi"
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

La redazione di Milannews.it ha contattato Antonio Cabrini, ex campione del mondo con l’Italia nel 1982, con il quale ha realizzato un’intervista esclusiva. Con Cabrini si è parlato dell’importante match fra Juventus e Milan in programma domenica 9 maggio, oltre che del lavoro di Stefano Pioli e della società.

Ciao Antonio e grazie per la disponibilità. Parto subito con il chiederle chi ha più da perdere fra Juventus e Milan nella partita di domenica?

“In questo momento entrambe hanno qualcosa da perdere. Il Milan deve salvare una stagione che era partita molto bene, ma in questo momento sta rischiando veramente, che in dirittura d’arrivo, venga superato dalle altre squadre. Non qualificarsi per la Champions League sarebbe un grosso danno economico, oltre che sportivo. Anche la Juventus sta correndo i suoi rischi, perciò ti dico che entrambe rischiano. Nessuna delle due può permettersi di perdere, e chi perde dico che sarà tagliato fuori”.

A proposito del calo che il Milan ha avuto nel girone di ritorno, quanto pensa possa pesare a livello psicologico questa frenata in vista del finale di stagione?

“Non fa parte del DNA dei giocatori pensare di aver raggiunto un obiettivo finché non lo si è veramente raggiunto, nel senso che, i calciatori stessi sanno bene che non avevano 20 punti di vantaggio a fine girone d’andata, hanno sempre battagliato, soprattutto con l’Inter, e quindi a livello psicologico le cose non cambiano in vista del rush finale”.

Fra Ibrahimovic e Cristiano Ronaldo, chi può incidere di può?

“Sono due giocatori eccezionali e possono incidere entrambi. In questo momento fanno la differenza”.

Tornando a parlare del calo del Milan, quali sono secondo lei i motivi principali di questo calo?

“Questa è stata una stagione molto tirata e con impegni spesso ravvicinati. La squadra era partita bene, ma poi secondo me è venuta a mancare la concretezza, oltre che qualche uomo importante a livello di carisma nei momenti decisivi”.

In vista della prossima stagione, terrebbe Stefano Pioli come allenatore?

“Si lo terrei. E dico questo anche qualora non dovesse arrivare il quarto posto. Pioli ha fatto un ottimo lavoro da quando è arrivato al Milan perché ha valorizzato tanti giocatori”.

Cosa ne pensa del caso Gianluigi Donnarumma? Ci sarà il rinnovo oppure no? E contro la Juventus, pensi debba giocare?

“Questa è una domanda a cui rispondere è molto difficile. Non saprei. Ci sono di mezzo anche i procuratori, la vicenda è difficile da decifrare, ma contro la Juventus sicuramente deve giocare lui anche se fosse già stato preso dai bianconeri. Donnarumma è un professionista e quindi mi aspetto che sia in campo”.

Lei era un grande terzino, e il Milan in rosa ne ha uno molto forte: Theo Hernandez. Può diventare uno dei 3 migliori al mondo in quel ruolo?

“Bisogna giudicare i giocatori negli anni e non sicuramente per una o due stagioni fatte bene. Secondo me è ancora presto per dire se diventerà fra i migliori al mondo nel suo ruolo, anche se, certamente in fase offensiva ha fatto vedere grandi cose”.

Come valuta il lavoro di Paolo Maldini al Milan da quando Leonardo è andato via e ha preso in mano lui la situazione?

“Per i risultati che ha conseguito è stato un buon lavoro, assolutamente. Il problema forse per i dirigenti del Milan, e non solo del Milan, è che devono fare i conti con i bilanci che spesso sono in grande perdita. Bisogna tener conto di questo, e non è facile conciliare risultati sportivi con risultati economici. Maldini per me sta facendo bene dato che la squadra è cresciuta”.