Bucchioni: "In Francia precipitosi, Aulas ha ragione. Su Cavani-Inter..."

24.05.2020 19:15 di Giovanni Spinazzola Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Bucchioni: "In Francia precipitosi, Aulas ha ragione. Su Cavani-Inter..."

Enzo Bucchioni, giornalista, ha parlato ai microfoni di Radio Sportiva. 

SULLA SITUAZIONE IN FRANCIA - "Il presidente del Lione Aulas un po' di ragione ce l'ha perché in Francia sono stati un po' precipitosi. Anche in Italia forse all'epoca avremmo preso la stessa decisione, ma la strada più giusta era aspettare, anche in Francia ora la situazione è migliorata".

SU CAVANI ALL'INTER - "Risulta anche a me la trattativa Inter-Cavani, si gioca sull'ingaggio: lui vorrebbe 8 milioni, l'Inter ne offre 5, vedremo.. Lautaro è molto più giovane, la bilancia pende dalla sua parte, ma il giocatore vuole il Barcellona e la plusvalenza è invitante. Sono pronto a scommettere anche io su Lautaro al Barcellona, Marotta sa che certe situazioni vanno cavalcate: accontenti il giocatore e le casse sociali e puoi prendere un altro giocatore che migliori la squadra. E' un'operazione che va fatta. Vidal ha detto che vuole rimanere al Barcellona, ma sappiamo che i giocatori in genere appartengono alla categoria Pinocchio. Non vedo perché debba cambiare, lo aveva corteggiato anche la Juventus, ma se è un giocatore funzionale l'età non conta".

SUL MILAN - "Arnault non ha nessuna intenzione di prendere il Milan e al momento non ci sono situazioni aperte. C'è stato un tentativo di Friedkin ma alla richiesta di 1 miliardo è scappato come un treno. Finchè non si libera del fondo il Milan non potrà tornare grande".

SULLA FIORENTINA - "La questione stadio a Firenze è scandalosa: il primo progetto fu presentato dai Della Valle nel 2008 e siamo ancora a discutere e a vendere illusioni. La politica diventa devastante in certe situazioni, facciamo fare lo stadio a Commisso fuori Firenze!"

SUL CAGLIARI - "Zenga al Cagliari è uno degli interrogativi della ripresa del campionato. Appena arrivato, aveva voglia di rilanciarsi e il calcio si è fermato: ora che squadra ritroverà? Avrà ancora motivazioni il suo gruppo? Per un allenatore è molto rischioso".