Bruno Longhi: "Emre Can mai entrato nelle grazie di Sarri, non ha le caratteristiche che richiede lui. L'Inter punta su qualità e quantità per ridurre gap con la Juve"

18.01.2020 16:30 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
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Bruno Longhi: "Emre Can mai entrato nelle grazie di Sarri, non ha le caratteristiche che richiede lui. L'Inter punta su qualità e quantità per ridurre gap con la Juve"

Il giornalista Bruno Longhi è intervenuto a Radio Sportiva. Ecco le sue considerazioni:

Su Anastasi: "Oltre al campione sul campo, Anastasi era di una disponibilità e bontà che colpiva sempre. Sembrava quasi che si dimenticasse di essere un campione fuori dal rettangolo verde".

Su Eriksen: "In partenza potrebbe prendere il posto di Sensi o Barella, ma anche di Brozovic. L'Inter punta su quantità e qualità per avere tanti titolari a disposizione al fine di ridurre il gap con la Juventus. Quando si parla di mercato fino all'ultimo non si può mai sapere, ma visti gli aggiornamenti secondo me l'operazione Eriksen all'Inter si può fare all'85%".

Sui rossoneri: "Il mercato del Milan è ponderato. Ibra è un acquisto azzeccato per personalità e tecnica, Kjaer non è giovanissimo ma ha esperienza, Begovic arriva per giocare. Olmo? Boban ha grande influenza da quelle parti, ma la concorrenza è forte. Suso è un giocatore forte che è diventato inviso a San Siro. Quando il pubblico non ti ama più è difficile giocare. In ogni caso non credo che il Milan lo svenderà".

Su Emre Can: "Non è mai entrato nelle grazie di Sarri, non ha le caratteristiche che richiede il tecnico. La considerazione per il tedesco è l'esatto contrario di quella per CR7 per fare un parallelo".

Sullo scambio Politano-Spinazzola: "Sembrava un'idea geniale per entrambi i club, ma alla fine l'Inter si è appigliata alla condizione fisica e anche al fatto che Young ha detto sì. Non capisco fino a che punto sia stata la giustificazione delle condizioni fisiche".

Sul Genoa: "Un club che è quasi abituato a soffrire, nonostante le buone premesse. L'infortunio a Kouamé è stato devastante e ora si cerca di correre ai ripari con giocatori di esperienza. Sono tentativi per provare a riportare in alto il Grifone".

Sulla Nazionale: "L'Italia ha giocatori buoni in tutti i ruoli. Mancini dovrà trovare la formula magica per riproporre le buone prestazioni anche nel campionato europeo".

Su Young: "Può giocare sia a destra che a sinistra. Con D'Ambrosio e Candreva non ha problemi, sulla mancina Asamoah continua ad avere problemi e Biraghi non è impeccabile. Penso che giocherà su quella fascia".

Su Fabian Ruiz: "Ha incantato nel suo periodo al Napoli, uno dei migliori. Forse tocca il pallone troppo spesso, ma è un talento che non va perduto, deve trovare spazio. La concorrenza è tanta, dipende dalle idee di Gattuso. Privarsene sarebbe un harakiri".