Bruno Longhi: "Allegri? Non lo difendo, ma ci vuole coerenza. Con Chiellini si gioca in 12"

18.04.2019 10:40 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
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Bruno Longhi: "Allegri? Non lo difendo, ma ci vuole coerenza. Con Chiellini si gioca in 12"

Il giornalista Mediaset  Bruno Longhi è intervenuto a Radio Sportiva. Ecco le sue considerazioni: 

Sull'eliminazione della Juve: "La squadra di Allegri è stata meritatamente dalla Champions e ha la volontà di provarci ancora. Al di là di quello non si può imputare niente alla stagione dei bianconeri. La Juventus ha affrontato un Ajax più forte, bisognerebbe discutere sul fatto che gli olandesi hanno corso di più. Ma un anno di differenza non conta sull'anno prossimo e i bianconeri ci riproveranno. Gli addetti ai lavori valutano tutto in relazione ai singoli. L'Ajax ha vinto perché c'è un collettivo, la filosofia di gioco vince. Finché andremo avanti a ragionare sui singoli non potremo competere.

 

Sulle assenze: "Non va sottovalutato il fatto che fossero assenti Chiellini e Mandzukic, ma anche Khedira. Tutti prospetti imprescindibili, con l'Ajax che ha passato il turno con grande merito".

 

Su Allegri: "Non lo difendo ma ci vuole coerenza: tutti coloro che lo hanno incensato dopo l'Atletico ora lo attaccano. Il suo lavoro è diverso da altri e con meno pressione rispetto a quello di Ten Hag: da 5 anni non raggiungeva una fase finale di Champions. Allegri ha dato alla Juve la mentalità vincente, ma la Champions è particolare e tutte le componenti devono andare nella direzione giusta. Quando Chiellini è in campo è come giocare in 12, è un leader che trascina il gruppo. Non c'è una verità assoluta su quale sia il miglior allenatore per la Juve. Dipende qual è la filosofia di gioco e quali giocatori avrà a disposizione".

 

Sulle italiane in Europa: "Il giudizio complessivo sulle italiane in Europa va emesso dopo domani sera. Se anche il Napoli dovesse uscire sarebbe stata una stagione fallimentare. Rispetto agli altri campionati abbiamo meno qualità: in Premier le prime 6 potrebbero essere in Champions".

 

Sul caso Bakayoko-Kessie: "Fa notizia perché insolito. Questi ragazzi dovrebbero essere più coscienti e non comportarsi in modo stupido: così si rovina tutto, il calciatore è un mito e un esempio da seguire".