Bocca (Repubblica): "La Juve tikitakeggia cercando uno spettacolo che non si addice al difensivista Allegri"

22.01.2019 07:15 di Redazione TuttoJuve Twitter:   articolo letto 32837 volte
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Bocca (Repubblica): "La Juve tikitakeggia cercando uno spettacolo che non si addice al difensivista Allegri"

Il giornalista de La Repubblica Fabrizio Bocca ha detto al sua sulla vittoria della Juventus contro il Chievo Verona sulle pagine del suo blog. Ecco le sue  parole: "Non poteva, la partita col Chievo, avere un finale diverso per la Juve. Se i punti di differenza sono 45 (restituendo al Chievo anche i 3 di penalizzazione) non c’è altra soluzione che la vittoria bianconera. Il numero dei gol piuttosto non è conseguenziale (3-0) e questo è la testimonianza che per la Juve siamo in una lunga fase di allenamento e defaticamento interposta tra la Supercoppa vinta col Milan con gol di Ronaldo e l’appuntamento con l’Atletico Madrid di fine febbraio. I 9 punti di vantaggio sul Napoli consentono una gestione ottimale del gruppo: per cui via alle rotazioni, al turn over, al riequilibro dei minutaggi. Più teoria che pratica.

La costante della Juve rimane Cristiano Ronaldo che venendo dalla Spagna e dalla Liga delle superstar certe esigenze non le conosce e per cui sta lì a sfruttare ogni minuto, a cercare di segnare un gol in più e di travolgere record. Anche perché c’è da distinguersi dalla normalità dei Quagliarella, Zapata, Piatek & C, che bene o male gli tengono testa senza profumare di divinità e di trascendenza.

Capita così infatti che quel vecchiaccio di Stefano Sorrentino alla soglia ormai dei 40 anni si tuffi d’istinto e gli pari il rigore che lo avrebbe mandato solo in testa alla classifica dei cannonieri. Tira poi da qui e tira da là niente da fare - i gol li fanno Douglas Costa, Emre Can e perfino Rugani - il rischio è che alla fine si convinca, il divino CR7, che la Juve sia al suo servizio e non viceversa. Niente di male, comunque, luogo comune vuole che la Serie A sia un campionato di poveracci, ma come si dice qui non te la porti da casa nemmeno contro l’ultima in classifica. E comunque in Italia tre, quattro gol al massimo, sono il limite oltre il quale per convenzione non si va, evitando di travolgere e umiliare l'avversario. Ma questo è un altro discorso.

Per il resto la Juve "Boccs" noiosamente, nel senso che fa prove di tiki taka – Sky ci riporta trionfalmente dei 30 passaggi utilizzati per arrivare al gol di Emre Can - nella convinzione forse che in Champions League la difesa e il contropiede che tanto piacciono ad Allegri, non siano all’altezza del compito. Max Allegri continua a cercare di strapparsi l’etichetta di allenatore difensivista che specula sul gioco e non cede alle paillettes dello spettacolo. La questione è antica come l’invenzione della ruota e non ci porterà mai da nessuna parte, se non all’altro scontatissimo luogo comune che quel conta, nel calcio, è buttarla dentro. Il problema è il come, ma questo già interessa meno".