Birindelli a Tmw Radio: "Dybala può fare il trequartista. Chiesa? Avrei investito quei soldi in altra maniera"

20.10.2020 19:20 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
Birindelli a Tmw Radio: "Dybala può fare il trequartista. Chiesa? Avrei investito quei soldi in altra maniera"

L'ex difensore Alessandro Birindelli è intervenuto a Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio condotta da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini, iniziando dalla formazione della Juventus, e dal modulo di Pirlo: "Da quello che ho visto e sentito, l'intenzione di Pirlo è costruire con tre dietro ma in fase difensiva passare a quattro o addirittura a cinque. Parlare di moduli fissi nel 2020 è un po' limitativo: oggi sono abbastanza elastici e possono essere cambiati più volte durante una partita. Per l'undici di Champions, Pirlo ha puntato di più sull'esperienza".

Dybala in questo modulo gioca al posto di Ramsey?
"Lui può fare il trequartista e arrivare a variare su più zone, ha grande qualità ed è bravo con l'ultimo passaggio. Dipende anche la squadra a che livello è di condizione e conoscenze: in un nuovo percorso servono allenamento e quotidianità, cose che vengono meno ultimamente".

Pirlo sente già pressione?
"Tutto dipende da come si sono parlati. Quando prendi un allenatore alle prime armi, e lo stesso Andrea Agnelli si è assunto il rischio, un piccolo scotto iniziale ci sta. Pirlo porta un'idea diversa di calcio: la squadra deve avere tutta la stessa voglia di fare. Di tempo ce n'è poco ovviamente, essendo alla Juve, dove vincere è l'unica cosa che conta".

La Juventus aveva bisogno primariamente di Chiesa?
"Non era una necessità in quel ruolo. Se fossi stato il direttore, avrei valutato di investire quei soldi in un'altra maniera: magari un centrocampista in più, o un altro uomo di fascia. Quella è stata un'opportunità, una cosa diversa dal mercato normale. Hanno fatto un ragionamento in prospettiva, sul futuro e non sull'immediato".

Cosa manca a questa Juve?
"Gli automatismi. A tratti sembra una squadra che sa quella che vuole, ha padronanza nel possesso ma una volta persa palla le distanze tra i reparti vengono meno. E dato che le altre contrattaccano la linea alle spalle, trovano difensori con poca copertura e lì vai in difficoltà. Questo aspetto è da migliorare, e lo si fa con l'allenamento e col lavoro".

De Ligt-Bonucci-Chiellini è una difesa a tre ben amalgamata?
"Vi dico mio: ho visto l'esperienza di De Ligt appena arrivato, e lui con Bonucci ha trovato difficoltà perché entrambi andavano ad accorciare l'attaccante. Nella seconda parte ho visto un De Ligt più alla Chiellini che alla Bonucci. Essendo bravo tecnicamente e anche sull'uomo, mantenendo Bonucci battitore libero con gli altri due a fare i marcatori, la vedo una difesa che poche squadre in Europa possono avere. Bisogna mettersi nell'idea di andare a prendere gli altri nella metà campo opposta, un po' come fa l'Atalanta, anticipando le letture per avere la squadra sempre corte".

Più forte lei o suo figlio Samuele?
"Siamo contenti in famiglia per l'esperienza che ha vissuto con la Nazionale, tra l'altro hanno fatto anche una bellissima figura. Personalmente sta continuando il suo percorso di crescita, e a 21 anni ha già fatto più di 100 partite tra i professionisti. Conosciamo il prestigio della maglia azzurra".

Che personale ricordo ha del suo esordio in Champions League?
"Per fortuna entrai in una squadra già rodata, un gruppo vincente che stava vincendo. L'esordio con gol, poi, puoi immaginarti che gioia".


Alessandro Birindelli intervistato da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini