Arienti: "La Juventus non è quella dell’anno scorso, non può essere una giustificazione l’assenza di Ronaldo"

26.10.2020 17:00 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
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Arienti: "La Juventus non è quella dell’anno scorso, non può essere una giustificazione l’assenza di Ronaldo"

Nel corso di  "A qualcuno piace calcio", trasmissione in onda su Centro Suono Sport, è intervenuto il giornalista del quotidiano portoghese A-Bola, Elio Arienti, vicino alle vicende rossonere:

Siete la capolista che partita sarà stasera?

“Veniamo da 10 anni dove guardiamo dal basso verso l’alto adesso è il contrario, secondo me sarà una  bella partita perché il Milan gioca bene e la Roma altrettanto, non mi aspettavo una Roma cosi bella esteticamente. Purtroppo siamo in un momento di pandemia e  San Siro sarà vuoto. Probabilmente non ci saranno neanche i 1000 e non ci sarà neanche un grido in caso di gol ed è un peccato perché era una partita che valeva la pena vedere”

Si parla dell’astio tra Pedro e Ibrahimovic cosa ne pensi?

“Spero che non sia un astio che incida sulla partita, i due sono da un capo all’altro del campo e si possono avvicinare solo a gioco fermo e ci potrebbe essere qualche colpetto non regolamentare. Spero non ci siano litigi in campo e che l’arbitro sia bravo a gestire la gara”

Le dinamiche di questo campionato sono influenzate dalla situazione che stiamo vivendo e stanno cambiando  le previsioni iniziali, oggi il Milan è primo ma potrebbero cambiare tante cose a fine anno.

“Sicuramente il COVID potrà influire: la Juve dopo 9 anni non è più la stessa con un allenatore senza esperienza e poco polso soprattutto nei confronti dei senatori . L’Inter non è una forza del campionato, il calcio non è una maratona. Non si deve solo correre si deve anche far girare il pallone e l’Inter ha poca tecnica e solo corsa. Quando il campionato arriva alle ultime battute, senza tecnica non vinci. La Juventus non è quella dell’anno scorso non può essere una giustificazione l’assenza di Ronaldo un giocatore solo non fa la differenza. Stesso discorso vale per il Milan che si attacca troppo a Ibra. Il Milan ha vinto anche senza di lui per due settimane ma non ti può sempre andare bene”

Manca qualche ora all’inizio del match,quale giocatore della Roma deve temere il Milan?

“Dzeko è uno di quelli da temere ma ho paura degli inserimenti da dietro di Mkhitaryan e Pellegrini. Dzeko fa salire la squadra,apre i varchi e loro potrebbero inserirsi. Dovranno essere bravi Bennacer e Kessie”