A DOMANDA RISPONDE - Napoli-Juve duello senza eguali. I bianconeri possono reggere l'urto di questa emergenza. Tre cose su Buffon. Polemiche Sarri? Si accettino regole o si rinunci ai diritti tv"

19.02.2018 00:20 di Xavier Jacobelli Twitter:   articolo letto 14872 volte
A DOMANDA RISPONDE - Napoli-Juve duello senza eguali. I bianconeri possono reggere l'urto di questa emergenza. Tre cose su Buffon. Polemiche Sarri? Si accettino regole o si rinunci ai diritti tv"

Ogni lunedì la redazione di Tuttojuve.com analizza i temi caldi del nostro calcio con una delle firme più autorevoli del giornalismo sportivo italiano, Xavier Jacobelli, editorialista del Corriere dello Sport-Stadio.

Tredici giornate alla fine, 39 punti a disposizione: Napoli 66 Juve 65. Questo è uno scudetto che si deciderà a 100 punti?

“Il duello tricolore in serie A non ha eguali in Europa: basti pensare a ciò che accade in Germania, dove per limitare lo strapotere del Bayern in questi giorni ricicla la proposta dei playoff, in Spagna, in Francia e in Inghilterra. La sfida continua fra Napoli e Juve rende particolarmente esaltante il torneo per le due protagoniste e per i tifosi che lo seguono. Il fatto stesso che il Napoli, prima d’ora, non avesse mai vinto 9 partite di fila, la dice lunga sul rendimento strepitoso dei partenopei. Altrettanto si deve dire della Juve, che ha soltanto un punto in meno”.

 

Ma gli infortuni di Higuain e Bernardeschi, che si aggiungono all’indisponibilità di Cuadrado, Howedes e Matuidi, quanto complicano il cammino di Allegri? Reggerà la Juve il ritmo forsennato tenuto sinora?

“Qui sta il punto. Io credo di sì: l’organico bianconero può sostenere l’urto di questa emergenza. Per fortuna dei campioni d’Italia, prima di affrontare l’Atalanta nella prossima giornata, non devono giocare una partita infrasettimanale”.

 

Nel derby con il Toro, Buffon è rimasto in panchina. Pensa che il capitano abbia pagato l’errore commesso in occasione della punizione di Eriksen?

“Mi auguro di no. Sono portato a credere di no. Spero di no. Punto 1) Contro il Tottenham, Buffon ha sì commesso quell’errore, ma, nel primo tempo, ha sventato la palla-gol di Kane. Punto 2) Francamente, non ho condiviso la pioggia di critiche piovuta addosso al portiere titolare. Quando era rientrato, dopo due mesi di assenza, in coincidenza con il suo quarantesimo compleanno, Buffon si era dimostrato subito all’altezza della situazione o qualcuno ha dimenticato la sua eccellente prestazione in Coppa Italia a Bergamo? Ci vuole equilibrio nei giudizi. Punto 3) Szczesny è stato impeccabile ogniqualvolta è stato chiamato in causa nell’arco della stagione e, allo stato attuale, risulta la riserva di Buffon che abbia disputato il maggior numero di partite da quando Gianluigi milita in bianconero. Ma, sino a prova contraria, cioè sino a quando Buffon meriterà sul campo di essere il titolare, il titolare deve essere lui. Anche a Wembley, il 7 marzo, contro il Tottenham”.

 

Allegri dice: meglio avere il calendario pieno, anziché una partita alla settimana, sennò ci si annoia. Sarri  ribatte: con lo spezzatino, il Napoli gioca troppo spesso dopo la Juve. Nel frattempo, giovedì scorso la capolista ha rimediato una pessima figura in Europa League, ipotecando la sua eliminazione. Che cosa pensa della questione calendario? E come ha giudicato la sconfitta della squadra di Sarri contro il Lipsia?

“Le disquisizioni sul calendario e sulla tramontata contemporaneità delle gare lasciano il tempo che trovano: le società campano grazie ai diritti tv che, mediamente, incidono nella misura del 70-72 per cento sui bilanci, alla voce introiti. E per il triennio 2018-2021, assommando la quota interna a quella estera, frutteranno 1 miliardo e 400 milioni di euro. Sono le tv che dettano gli orari delle partite. Ora, delle due l'una: o le società buttano a mare i diritti tv, ipotesi improbabile, cioè impossibile o accettano le regole del sistema. Tertium non datur. Il ko del Napoli con il Lipsia? Da osservatore del calcio, da estimatore della squadra di Sarri, da tifoso del calcio italiano in Europa, mi è dispiaciuto molto per la sconfitta dei partenopei. Ognuno è libero di fare le proprie scelte: è evidente che il primo obiettivo del Napoli sia lo scudetto. Ma, come ammonivano gli antichi padri, est modus in rebus: c’è modo e modo. Spero che, nella gara di ritorno in Germania, il Napoli dimostri anche in Europa tutto il suo valore. Il nostro calcio ha un gran bisogno di tornare agli antichi splendori nelle competizioni continentali e il ranking Uefa viene determinato dai risultati ottenuti sia in Champions League sia in Europa League. Nella prossima stagione, l’Italia allineerà quattro squadre in Champions League, ma non sarà un diritto acquisito per sempre: bisognerà difenderlo sul campo. Negli ultimi anni, troppi club italiani hanno snobbato l’Europa League e hanno commesso un errore madornale”.