A DOMANDA RISPONDE - Juve lanciata verso record che resterà nella storia del calcio mondiale. Io sto con Buffon. Caso Oliver, Collina risponda a queste domande. Agnelli, Marotta e il Var: piaccia o no, la Uefa...

16.04.2018 00:20 di Xavier Jacobelli Twitter:   articolo letto 29081 volte
A DOMANDA RISPONDE - Juve lanciata verso record che resterà nella storia del calcio mondiale. Io sto con Buffon. Caso Oliver, Collina risponda a queste domande. Agnelli, Marotta e il Var: piaccia o no, la Uefa...

 

Ogni lunedì la redazione di Tuttojuve.com analizza i temi caldi del nostro calcio con una delle firme più autorevoli del giornalismo sportivo italiano, Xavier Jacobelli, editorialista del Corriere dello Sport-Stadio.

 

Il netto successo sulla Samp significa scudetto per la Juve? 

 
"Significa che la Juve può protendere sempre più le mani verso il titolo e, che, a questo punto, il titolo può perderlo soltanto la Juve. Con 6 punti di vantaggio sul Napoli e lo scontro diretto con i partenopei da giocare in casa il 22 aprile, la situazione è sempre più favorevole ai bianconeri. Il modo con il quale hanno sconfitto i blucerchiati; la superba prestazione di Douglas Costa, autore di tutti e tre gli assist; il gol di Howedes che certifica il pieno recupero del tedesco e la reazione della squadra alla bufera di Madrid: tutto lancia la Juve verso il settimo tricolore consecutivo, un record che resterà per sempre nella storia del calcio mondiale".
 
A proposito di Madrid: sono trascorsi ormai cinque giorni dal burrascoso epilogo della sfida con il Real e, ieri, il pubblico dello Stadium ha tributato un'ovazione a Buffon, le cui parole al Bernabeu hanno scatenato una rovente tempesta mediatica. Qual è il suo giudizio?
 
"Io sto con Buffon. Condivido una per una le parole di Allegri e di Gattuso che hanno giustificato la reazione del Capitano alle decisioni di Oliver. Peraltro, lo stesso Buffon ha sottolineato che ripeterebbe le stesse cose, semmai usando un linguaggio diverso e, su questo, siamo d'accordo. Ma la sostanza non cambia: protestare contro Oliver è stato un atto legittimo, compiuto da un fuoriclasse che, in vent'anni di carriera ai massimi livelli, si è sempre distinto per l'ineccepibile comportamento disciplinare. Piuttosto, ho notato come si sia levato il coro stonato dei moralisti un tanto a chilo in servizio permanente effettivo. Gente che ha censurato il miglior portiere del mondo impartendo lezioni di stile, manco fosse appena uscita da Oxford; gente che, se fosse stata al posto di Buffon, di fronte all'ingiustizia subita a 16 secondi dai supplementari, avrebbe reagito in modo ancora più eclatante. Per non parlare delle concioni vomitate dalla spazzatura mediatica inglese, sempre pronta a bacchettare il calcio italiano. Ma se Oliver è questo fenomeno di classe mondiale, perché non andrà al Mondiale? Come mai, un fischietto prodigio di tale levatura non è ancora approdato alla classe Elite? Come mai, sin dal novembre scorso, il nome dell'inglese non figura nella lista dei preconvocati per Russia 2018 e stilata dalla commissione arbitri della Fifa, presieduta da Pierluigi Collina e dallo svizzero Massimo Busacca? Come mai molti osservatori inglesi, alla lettura di quella lista, criticarono duramente la Federazione (Football Association) e l'associazione degli arbitri (Referees' Association, The RA), lamentando il livello scadente della qualità delle direzioni di gara britannici? Come mai, nel 2014, in occasione di un derby fra City e United, Oliver ammonì e non cacciò Joe Hart, che addirittura finì testa a testa con l'arbitro? Buffon, invece, a Madrid è stato espulso. E c'è dell'altro...".
 
Che cosa? 
 
"Il vero problema non sono le parole di Buffon. La vera questione alla quale il rumore delle polemiche cerca di mettere la sordina, riguarda Collina. Forse è stato il miglior arbitro del mondo. Forse. Ma non è mai diventato né il miglior designatore della serie A né dell'Uefa né della Fifa. Lo dimostra la serie interminabile di errori sesquipedali e di torti subiti in questi anni dalle squadre italiane nelle coppe europee. Il discorso riguarda la Juve, il Milan, il Napoli, la Roma, la Lazio, la Fiorentina, l'Inter sino alla sua ultima partecipazione a un torneo continentale, l'Atalanta. E potremmo andare avanti. La prima domanda è: perché, Collina, le nostre squadre non possono essere trattate allo stesso modo delle altre? E ancora: perché non ci spiega quali siano i criteri alla base di designazioni che si rivelano tecnicamente disastrose? E inoltre: dopo questo strazio, Collina parla con questi arbitri o il suo personale criteri meritocratico prevede che vengano ulteriormente premiati? E infine: Collina non ha niente da dire su Oliver?".
 
Agnelli e Marotta hanno posto la questione Var: l'Uefa non l'ha voluto nelle coppe europee; la Fifa, invece, l'adotterà ai mondiali in Russia. Come andrà a finire?
 
"L'Uefa dovrà cambiare idea, che le piaccia o no. Agnelli non ha parlato soltanto in veste di presidente della Juve, ma anche dell'Eca, l'Associazione dei Club Europei il cui scopo precipuo, si legge nello statuto, è "proteggere e promuovere il calcio dei club europei". E' evidente che l'obiettivo non possa essere raggiunto vietando il Var o ripresentando gli inutili arbitri di porta. Sarebbe ora che Ceferin ne prendesse atto: la tecnologia aiuta gli arbitri a dirigere meglio. La Champions è troppo importante perché possa essere rovinata da chi non lo capisce. O fa finta di non capirlo".