A DOMANDA RISPONDE - Bonucci, un autogol che i bianconeri potevano evitare. Ma la Juve rimane la Juve anche senza di lui. Delusione, sconcerto, choc e persino spazzatura. Perchè si è arrivati al divorzio? Lo sanno anche i muri di Vinovo....

 di Xavier Jacobelli Twitter:   articolo letto 43509 volte
A DOMANDA RISPONDE - Bonucci, un autogol che i bianconeri potevano evitare. Ma la Juve rimane la Juve anche senza di lui. Delusione, sconcerto, choc e persino spazzatura. Perchè si è arrivati al divorzio? Lo sanno anche i muri di Vinovo....
Ogni lunedì la redazione di Tuttojuve.com analizza i temi caldi del nostro calcio con una delle firme più autorevoli del giornalismo sportivo italiano, Xavier Jacobelli, editorialista del Corriere dello Sport-Stadio.

 

Bonucci è andato al Milan e ne diventerà il capitano: se l’aspettava?

“Assolutamente no e questo trasferimento conferma come, sul mercato,  valga sempre la prima regola non scritta: mai dire mai. Detto questo, c’è un altro aspetto da evidenziare”.


Quale? 

”Un conto sono la delusione, lo sconcerto, lo choc provato dai tifosi juventini per questo divorzio tanto repentino quanto traumatico. E un altro, ben altro, di intollerabile e rivoltante è l’ondata di inciviltà, di insulti, di autentica barbarie telematica che la Rete ha vomitato senza soluzione di continuità, come se fosse la cosa più lecita e tollerabile. C’è stato chi addirittura ha augurato la morte al figlio dell’ex bianconero o ha minacciato di morte lo stesso giocatore e la moglie: un’ondata di indecente follia. E lo stesso avevo pensato  un anno fa, di fronte al trattamento riservato a Higuain quando lasciò il Napoli per andare alla Juve. Questo non è né tifo né passione. Questa è spazzatura”.

 

Perché, secondo lei, Bonucci ha lasciato la Juve e la Juve l’ha lasciato andare?

“Perché anche i muri di Vinovo sanno quanto il rapporto fra il giocatore e Allegri si fosse deteriorato negli ultimi mesi, scandito dal post gara con il Palermo, dalla punizione di Oporto, dal baraonda negli spogliatoi di Cardiff. Dopo la finale di Champions, il giorno in cui la Juve ha ufficialmente prolungato il contratto del tecnico, Bonucci ha dato l’addio alla Juve. Altrimenti, mai e poi mai il suo agente si sarebbe presentato a Casa Milan, offrendone il cartellino. E’ evidente che, in casa bianconera, a uscire vincitore dal braccio di ferro con il difensore della Nazionale sia stato l’allenatore. Semmai, bisogna domandarsi perché la società l’abbia ceduto proprio al Milan e non al Chelsea che, peraltro, offriva di più. Francamente, da qualunque parte lo si commenti, questo è stato un autogol che la Juve poteva e doveva evitare. La campagna acquisti dei rossoneri è pirotecnica e non è finita qui. E’ vero che Montella avrà bisogno di tempo per amalgamare una squadra così radicalmente rinnovata, ma, è altrettanto vero che, con gli acquisti di Bonucci e Biglia, dopo la raffica di  nuovi arrivi cominciata con Musacchio, passando per Rodriguez, Kessie, André Silva, Chalanoglu, arrivando sino a Conti e con la conferma di Donnarumma,  il Milan ha fatto un salto in alto spettacolare. Si candida a uno dei primi quattro posti del campionato”.

 

E la Juve? 

“La Juve rimane la Juve anche senza Bonucci. Non è la prima volta che la società cede un grande calciatore per diventare ancora più forte. Do you remember Ravanelli, Vialli, Zidane, su su sino a Ibrahimovic, Zambrotta, Cannavaro, eccetera eccetera? Per non dire di ciò che accadde tre anni fa, quando ci fu il divorzio da Conte e in meno di ventiquattro ore arrivò Allegri che, peraltro, da una parte della tifoseria non fu accolto con petali di rose. L’importante è spendere bene e scegliere meglio. I campioni passano, la Juve resta, anche se, come detto, cedere Bonucci a quella che è diventata un’autentica rivale in chiave scudetto è stato masochistico”.

 

Andrea Bosco, su tuttojuve.com,  ha annunciato che andrà all’Allianz Stadium a fischiare Bonucci, quando si giocherà Juve-Milan. Che cosa ne pensa?

 

“Bosco è un grande tifoso bianconero e mi sarei stupito se avesse assunto un atteggiamento diverso. Ma Bosco conosce bene che cosa siano la civiltà e il rispetto. Il diritto di fischiare è sacrosanto. L’esercizio dell’insulto, della contumelia, della volgarità, è intollerabile".