Ricordate quel giorno? JUVENTUS-PALERMO

La rivisitazione di alcune partite giocate dalla Juventus; storie di vittorie e di sconfitte per riassaporare e rivivere antiche emozioni
 di Stefano Bedeschi  articolo letto 2206 volte
© foto di Federico Gaetano
Ricordate quel giorno? JUVENTUS-PALERMO

15 aprile 1973, Stadio Comunale di Torino
JUVENTUS – PALERMO 4-0
JUVENTUS: Zoff; Spinosi e Marchetti; Cuccureddu, Morini e Longobucco; Haller, Causio, Anastasi (Altafini dal 46’), Savoldi e Bettega. Allenatore: Vycpálek
PALERMO: Girardi (Ferretti dal 46’); Fumagalli e Pasetti; Arcoleo e Viganò, Landini; Favalli, Vanello, Troja, Reja (Vallongo dal 70’) e Ballabio. Allenatore: Biagini
Arbitro: Lenardon di Siena
Marcatori: Bettega al 2’, Landini autorete al 13’, Ballabio al 18’, Causio al 45’ e Haller al 47’

“TUTTOSPORT”
Partita come una fiaba di Andersen, più di là che di qua. Novanta minuti di non battaglia, di gioco quasi accademico. Il Palermo si assottiglia al confronto in duelli personali perduti in partenza; la Juventus, nella formazione architettata con certo sale da Vycpálek, recita qualvolta a soggetto, non ha regista ma molti piedi felpati nell’appoggio, avanza a terzine e qualche volta a quartine, trova subito i varchi che vuole principalmente per merito di Anastasi che la fa da ala mancina con lo stile più piratesco di questo mondo, un fulmine di guerra. Il goal d’apertura, irresistibile, grandioso, è tutto farina del sacco di Pietruzzu. Viganò, biondo, cattivello, ex bianconero (buon sangue non mente) se lo vede scappare sotto il naso; e quando parte il cross la frittata è fatta. Rispunta al centro area in elevazione la testa di Bettega-baby come succedeva una volta, quando Bettega-baby segnava con la minima mossa.

“LA GAZZETTA DELLO SPORT”
La Juventus si è sbarazzata del Palermo con assoluta facilità, giocando in scioltezza, chiudendo con un punteggio notevole che avrebbe potuto tranquillamente essere anche più robusto. Sarebbe bastato che in più di un’occasione la mira fosse stata più centrata o ancor meglio che i bianconeri veramente avessero voluto infierire, umiliare oltre misura la derelitta compagine siciliana. Tutto è andato quindi secondo il pronostico.

“STAMPA SERA”
Juventus-Palermo non può fornire quel clima elettrizzante che spesso caratterizza i dopopartita negli spogliatoi. Del resto, tutto era già scontato in partenza. Giustamente lo aveva fatto rilevare il trainer rosanero Biagini alla vigilia dichiarando: «Domani cercheremo di disputare una gara onesta e tranquilla e di limitare il passivo». E così hanno tentato di fare i siciliani nel limite delle loro possibilità. Una Juventus che vince in carrozza a pochi giorni dall'exploit con il Derby non può che rendere ulteriormente soddisfatto Giampiero Boniperti. Il presidente dice: «I ragazzi si sono mossi bene, in serenità». Il pareggio del Milan con II Cagliari vi lascia qualche speranza per lo scudetto? «I rossoneri hanno indubbiamente un grosso vantaggio. La Lazio ha molte chances. Noi continueremo la nostra strada, poi si vedrà. Certo la squadra è da elogiare. Non dimentichiamo che diversi giocatori erano reduci dalla fatica di coppa di mercoledì scorso». Boniperti, dimostrando la consueta signorilità, non mette in discussione il rigore che ha permesso alla capolista di riequilibrare le sorti dell'incontro con il Cagliari. Conosciuto il risultato finale di San Siro l'allenatore Vycpálek ha così commentato: «Peccato. Potevamo essere nuovamente rilanciati nella lotta con una sconfitta della squadra di Rocco. Ora il Torino sarà comunque giudice del campionato. Lazio e Milan avranno contro i granata veramente una vita dura». Vycpálek è poi tornato al commento alla prestazione della Juventus. «È stata una bella partita – ha sottolineato il trainer – sul risultato non ci sono dubbi, ha assunto dei risvolti vistosi. Bettega ha avuto il merito di sbloccare subito la situazione poi tutto è stato più facile. I ragazzi hanno controllato la gara correttamente». Che impressione le ha fatto questo Palermo? «Sul 2-1 a nostro favore il Palermo ha avuto qualche buon sprazzo di gioco. I siciliani hanno poi nelle loro file qualche buon elemento, tipo Arcoleo». Il discorso ricade sulla sfida a distanza con le dirette rivali al titolo. «Il pareggio del Milan – precisa Vycpálek – non cambia nulla. Noi abbiamo a disposizione dieci punti e li giocheremo fino In fondo. Con quale esito bisognerà vedere». Vycpálek si congeda mettendo in risalto la buona prova fornita da Spinosi e Savoldi: «Logicamente – conclude – non si può dare un giudizio definitivo sulla prestazione di Luciano, ma ha fatto il suo dovere. Così devo dire di Savoldi: conosciamo il suo valore». Sorride Anastasi e, questa volta, sorride anche Savoldi. Finalmente, dopo tanto tempo Titti ha potuto disputare un'Intera partita. Dice: «Penso d'aver giocato bene nei primi quarantacinque minuti. Nella ripresa il caldo mi ha un po' fiaccato. Non ho avuto comunque problemi di intesa con i miei compagni. Era infatti un incontro adatto ai miei mezzi, perché privo dell'abituale esasperazione tattica. Almeno adesso il pubblico di Torino mi ha conosciuto. Spero d'essere riconfermato sabato prossimo». Roberto Bettega è ritornato al goal. È un appuntamento che ha il potere di caricare l'attaccante. «Sono contento – afferma il bianconero – del mio rendimento dopo un periodo d'assenza. La vittoria con il Palermo poteva essere importante se il Milan avesse perso. Così come stanno le cose dovremmo acciuffare tutti i punti a nostra disposizione e sperare in un crollo dei rossoneri. Noi non abbiamo avuto delle difficoltà. Il successo può servire per giungere a quota quarantatré, il traguardo della scorsa stagione». Causio è sempre fiducioso: «Cercheremo di chiudere in bellezza il nostro campionato. In fin dei conti non è ancora detta l'ultima parola». Spinosi si limita a una battuta significativa: «Tutto normale a Torino, come del resto a Milano…».
Ben altro clima nel camerone degli ospiti. Il giovane trainer Biagini non può che ammettere la superiorità degli avversari: «Conoscevamo il valore – dice – della Juventus. Sul 2-1 abbiamo avuto qualche speranza poi la classe dei bianconeri ci ha schiacciati. La sconfitta a Torino era preventivata. La salvezza ce la siamo giocata contro il Vicenza». Il vicepresidente, avvocato Salvatore Matta parla del futuro del Palermo che dovrà cercare di ristrutturare la squadra sotto ogni punto di vista per il prossimo torneo di Serie B. Il Palermo è alla ricerca di un allenatore moderno ma esperto del torneo cadetto. A tal proposito si fa il nome dell'attuale allenatore del Brindisi, Luis Vinicio. Per quanto riguarda Arcoleo, il giocatore oltre che dalla Juventus sarebbe stato richiesto dal Napoli anche se il presidente Barbera sarebbe intenzionato a confermarlo. La squadra rosanero sarebbe interessata a Savoldi II.