TJ - MAROTTA: "Oggi siamo la squadra da battere ma dobbiamo eliminare le ansie. Morata? Mai dire mai"

TJ - MAROTTA: "Oggi siamo la squadra da battere ma dobbiamo eliminare le ansie. Morata? Mai dire mai"TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
giovedì 15 settembre 2016, 19:55Primo piano
di Marco Spadavecchia
Dall'inviato a Torino

Tornando inevitabilmente sul pari di ieri in Champions contro il Sivilgia, il direttore generale della Juventus Beppe Marotta ha parlato poco fa a margine della presentazione di "Assist", la mostra inaugurata da Alessandro Del Piero presso lo spazio ADPLOG di Torino, esposizione dedicata alla due grandi passioni dell'ex capitano bianconero: il calcio e il basket. Ecco le sue parole raccolte da Tuttojuve.com: "Sapevamo di affrontare una squadra impegnativa, sappiamo che ogni turno di Champions nasconda delle insidie. La valutazione complessiva è positiva e testimonia la crescita di un gruppo molto rinnovato e di qualità. La gara di ieri conferma che il collettivo sia costruito per raggiungere obiettivi importanti".

Sorpreso dallo sfogo di Allegri nel post partita? 
"Quello è un aspetto da sottolineare positivamente, siamo consapevoli di essere una squadra forte e in grado di centrare tutti gli obiettivi. Sappiamo anche che il nostro ruolo sia diverso da quello degli anni passati, oggi siamo tra le squadre da battere. Questo ruolo di favorita, chiaramente, presuppone il fatto che gli avversari ci affrontino con uno spirito diverso, e che noi stessi rischiamo di caricarci di quelle ansie e di quelle apprensioni che dobbiamo eliminare".

Sul gap con le grandi.
"Non so se il gap sia stato annullato, dico solo che la Juventus in questi anni ha cambiato il suo ruolo in Champions: eravamo outsider e oggi la critica ci mette tra i protagonisti e potenziali vincitori. La metamorfosi è avvenuta nel corso degli anni e chiaramente presume certe difficoltà. Real Madrid, Barcellona, United, City e Bayern sono ormai delle certezze e sappiamo che non hanno bisogno di migliorie per arrivare a recitare un ruolo da protagonista".

Morata ha detto che un giorno potrebbe tornare bianconero...
"Nel calcio mai dire mai. Sapevamo che rischiavamo di perderlo e ci è dispiaciuto. Il suo amore verso la Juventus è un presupposto importante affinché un giorno possa tornare per un matrimonio definitivo".

Bonucci, tentato dal Chelsea ma ha preferito restare...
"Il fatto che queste annate siano state felici per la squadra rende felice anche i singoli.  È normale che ci sia prova d'amore da parte di molti giocatori".

Avete rifiutato offerte per Lemina, fatto bene? Pjanic fuori?
"Abbiamo ricevuto parecchie offerte per tanti giocatori. Alcune delle quali non "uscite" perché rivolte per nostri profili importantissimi. Per gli undici che vanno in campo la competenza è di Allegri e la svolge al meglio. Eppoi il calcio è uno sport di squadra, si perde in undici e si vince in undici.