LIVE - MAROTTA: "Isla contento di rimanere, con la benedizione di Conte. Zuniga non è sul mercato. Rifiutate offerte per i nostri big. Attacco da sfoltire. Mercato in entrata chiuso? Penso di sì, ma..."

LIVE - MAROTTA: "Isla contento di rimanere, con la benedizione di Conte. Zuniga non è sul mercato. Rifiutate offerte per i nostri big. Attacco da sfoltire. Mercato in entrata chiuso? Penso di sì, ma..."TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
lunedì 29 luglio 2013, 21:01Primo piano
di Redazione TuttoJuve

Il direttore generale dela Juventus, Beppe Marotta, sta rispondendo alle domande dei giornalisti di Sky sport 24 al termine del sorteggio dei calendari. Tuttojuve.com sta riportando integralmente le sue dichiarazioni:

Marotta, inizio durissimo...
"E' diverso rispetto alle ultime due stagioni. Sicuramente è un inizio non certamente morido, però credo che quest'anno sia importante tastare immediatamente la nostra forza, perchè chiaramente le motivazioni dei nostri avversari saranno molto più forti, siamo gli avversari da battere, quindi credo che anche per noi sia un bell'esame quello di confrontarci immediatamente con le realtà più forti del campionato".

E' l'antidoto a quello che diceva oggi Buffon, il fatto di avere la pancia piena. Contro avversari del genere la pancia piena non la puoi avere...
"L'ho detto, l'importante è che non subentri una sindrome di appagamento. Gli Scudetti vinti uno dietro l'altro e un buon piazzamento in Champions, hanno fatto sì che il nostro ciclo continui a vivere dei momenti splendidi. Però, questa straordinarietà, per la Juventus deve diventare ordinarietà. Quindi l'impegno e l'obbligo è quello di ben figurare anche l'anno prossimo per cercare di vincere lo scudetto, e di conseguenza significa superare importanti esami come quello di un inizio che sicuramente non è facile".

Conte l'ha già sentito?
"Non ancora perchè sono uscito adesso dallo studio di Sky".

Non sa quindi se è svenuto subito...
"Ma siamo uomini di calcio, quindi, come diceva un collega di Conte, che si chiamava mister Liedholm, gli avversari prima o poi vanno affrontati tutti. Siccome questo non è un torneo dove le circostanze favorevoli possono aiutare, ma rimane invece un campionato dove comunque devi giocare con tutti i competitor, è evidente che affrontarli prima, affrontarli dopo, tutto sommato, è la stessa cosa".

La partita con l'Inter sarà la prima dopo la chiusura del mercato. 
"Sì, è la terza di campionato".

Questo è un ulteriore ostacolo per Isla?
"E' una riflessione che non avevo fatto. A parte gli scherzi, devo dire che Isla è un nostro giocatore, non nego che abbiamo avuto un approccio con l'Inter, ma chiaramente stavamo valutando anche in che modo sostituirlo, la sostituzione non  è potuta avvenire facilmente, quindi avevamo bisogno di un giocatore come lui. Lui comunque ha manifestato in modo molto esplicito la contentezza di rimanere con noi, quindi con la benedizione - permettetemi questa licenza - di Conte, Isla è ancora un nostro giocatore".

La pista Zuniga è definitivamente chiusa? Oggi avete parlato con gli agenti?
"No, devo dire che noi abbiamo un buon rapporto con il Napoli, non è un giocatore sul mercato, per cui c'è questo rispetto nei confronti del Napoli e prendiamo atto di questo".

La Juve in questo momento è più concentrata sulle cessioni, soprattutto davanti?
"Noi abbiamo fatto un mercato in entrata direi in modo molto roboante all'inizio della stagione. Direi una cosa che è stata poco sottolineata: noi siamo una società, una squadra, che non ha venduto i pezzi migliori, quindi questo è un aspetto importante, perchè fare bene mercato significa anche confermare la forza che tu hai a disposizione. Abbiamo rinunciato ad alcune proposte riguardanti cessioni dei nostri giocatori....".



Quali proposte avete rifiutato?
"Direi... lo sapete tutti, i giocatori migliori".

Vidal...
"Anche Vidal, certamente".

Chi ha fatto queste offerte?
"Alcune società importanti, che sono tra i top team in Europa. Questo è un fatto che ci lusinga, ma del resto la Juventus è una società che è molto molto più compratrice che venditrice, di conseguenza noi abbiamo voluto comprare altri giocatori, lo abbiamo fatto con Ogbonna, con Tevez e Llorente e siamo contenti di aver allestito una squadra competitiva".

Torniamo a quelli che avete trattenuto nonostante le richieste: Vidal, Pogba, Pirlo, Chiellini e Marchisio. Ci sbagliamo?
"Non vi sbagliate, anche se per correttezza, per rispetto, non è giusto che faccia nomi. Questa è una cosa che comunque va sottolineata, ci tenevo a dirlo perchè spesso e volentieri ci si dimentica che fare mercato e non smantellare la squadra è già un piccolo passo in avanti. La Juventus, come dicevo prima, è una società che deve badare principalmente  a vincere tutte le competizioni alle quali partecipa. In momenti di difficoltà e di austerità come quelli che sta vivendo il mondo del calcio italiano, noi abbiamo stretto i denti, abbiamo investito ancora in questo frangente ed è chiaro che alcuni giocatori complementari in questo momento devono essere ceduti".

Il mercato in entrata della Juventus è finito?
"Penso di sì. Come ho detto prima, abbiamo anticipato i tempi, abbiamo puntellato quei settori che necessitavano di essere puntellati, mi riferisco all'attacco e mi riferisco alla difesa".

Chi si è rinforzata di più tra le avversarie? Chi ha colmato il gap con la Juve?
"Sicuramente la Fiorentina. Poi credo che il Napoli abbia fatto delle buone operazioni, ma ha perso un tassello importante come Cavani. La Roma sta lavorando e ad un mese di distanza dalla chiusura del mercato penso ci siano ancora delle operazioni che possono incrementare i livelli dei nostri competitor".

C'è un problema in attacco? Tevez, Llorente, Vucinic, Giovinco, Matri e Quagliarella. Sei sono troppi. Ma hanno anche un po' il coltello dalla parte del manico questi giocatori? Se rifiutano tutto poi trovano un'occasione buona ad agosto. E' un loro diritto o no?
"Intanto devo dire che questi sono giocatori che ci hanno condotto a vincere due campionati, quindi questo a testimonianza del valore che rappresentano, tale da non portarci nè a cederli in modo svantaggioso e nè tantomeno a privarcene in modo veloce, perchè oggi non c'è un giocatore nella lista che è trasferibile e uno no. Noi abbiamo l'attacco che sicuramente deve essere limitato numericamente perchè evidentemente sei giocatori di quel livello non possiamo permetterci di tenerli e credo che gli stessi giocatori non sarebbero contenti. Vogliamo arrivare a cinque giocatori, con l'inserimento magari di un giovane da valorizzare, però abbiamo ancora un mese davanti. C'è un po' di movimento attorno ai nostri attaccanti, quindi l'auspicio è che si possa trovare una soluzione positiva per noi e per gli stessi giocatori". 

Non ha il timore di dover dare via almeno uno dei giocatori nominati a cifre non vantaggiose per la Juventus?
"No, non credo, perchè comunque sono giocatori che hanno una loro valenza e di richieste ce ne sono, anche se chiaramente sono richieste che vanno analizzate molto bene, sia perchè come sapete la volontà dei giocatori è fondamentale rispetto a quella delle società. nell'ambito calcistico la dinamica è sempre che il giocatore decide il suo destino, quindi al di là di quella che può essere la definizione contrattuale, è sempre il giocatore che decide".

Non lascia aperta la speranza ad altri movimenti in entrata? Si parla tanto di esterni, a destra e a sinistra...
"La speranza c'è, manca un mese di mercato, ci sono squadre che devono essere ancora assemblate, altre hanno dei giocatori che devono essere un po' trasferiti, quindi credo che lo spazio operativo c'è. Dicevo che il grosso del mercato lo abbiamo fatto in una fase magari di anticipo rispetto agli altri club e quindi ci troviamo oggi con una squadra che è negli Stati Uniti ed è ben modellata numericamente e qualitativamente".

Resta qui a cena Marotta?
"Sì sicuramente. Onestamente sì".(redazione Tuttojuve.com)