LIVE CHATILLON - STORARI sul palco del Summer Village: "Fatica, fatica, fatica"
Tanta gente al Summer Village per l'incontro con Marco Storari. Il portiere bianconero è stato accolto con un'autentica ovazione, prima di iniziare a rispondere alle domande dei tifosi e dei presentatori di Juventus Channel, Cristina Chiabotto e Dj Nana.
Tuttojuve.com sta riportando integralmente ed in tempo reale le dichiarazioni del vice-Buffon:
Ciao Marco, come stai?
"Stanco"
Raccontaci l'allenamento dei portieri...
"Fatica, fatica, fatica e infine fatica".
Ma fate un po' di fatica?
"Poca".
Ci chiedono perchè hai scelto di fare il portiere...
"Da piccolino. Mio papà giocava in porta a livello dilettantistico e mi ha tramandato questa passione e ho giocato in porta".
Sei un po' un uomo spogliatoio. Oltre a qualche consiglio, ai giovani deve essere dato anche qualche scappellotto?
"Scappellotto in senso figurato. Sì, succede quasi sempre durante le partitelle, però penso che faccia parte del gioco. Sono un po' chioccia, anche perchè sono un po' vecchiotto, però cerco di dare un po' di consigli ai giovani perchè gli servono. E soprattutto noi che abbiamo esperienza dobbiamo fare questo".
Ma non muori dalle risate in stanza con Simone Pepe?
"Sì, bisogna farlo stare zitto perchè parla sempre. Però... Simone è un ottimo compagno, e non a caso voglio stare tutti in camera con lui. Si sta bene".
Ti piace lo sparapalloni?
"Sì, è molto difficile quando ci si allena con lo sparapalloni perchè la palla arriva molto veloce. Qua per fortuna non lo abbiamo usato perchè al pomeriggio c'è sempre vento, quindi sarebbe ancora più complicato. Però è un ottimo strumento e Filippi infatti lo usa spesso".
Hai qualche hobby? Quale altro sport ti piace praticare oltre il calcio?
"Diciamo che non ho tempo di praticare altri sport, anche perchè con tutti gli acciacchi che ho fare solo danno. Quindi cerco di fare al massimo il portiere. Poi gli hobby, appena ho del tempo libero sto con la mia famiglia e con i miei bimbi. Penso che sia un'ottima cosa".
Le differenze tra il primo e il secondo Scudetto...
"Il primo inaspettato, stupendo, perchè siamo partiti ovviamente da outsider, nessuno se l'aspettava. E' stata una cosa bellissima. Il secondo più difficile, perchè ovviamente tutti ci davano per favoriti, quindi riconfermarsi è sempre più difficile. Le differenze sono queste".
Che sensazioni provi la mattina a trovare Peluso nell'armadio?
"Questa fa ridere. Ovviamente non lo trovo, perchè lui ha la sua camera e ha un suo letto, anche se piccolo. Doveva stare con Pepe, ma non c'era la singola e alla fine siamo tornati alle vecchie stanze: cioè io e Pepe, e Peluso con Rubinho. Diciamo che Rubinho fa un po' più fatica, perchè lo fanno dormire poco, ma va bene".
Una persona speciale che ti fa bene sapere allo stadio durante una partita importante...
"Mia moglie con i miei figli. Pensavo fosse una domanda difficile".
Quale è stata la tua parata più bella e quella più difficile con la maglia della Juve?
"E' talmente tanto che non gioco che non me lo ricordo più (ride, ndr). La più bella è il rigore contro il Chievo, due anni fa. Basta. Quando si para il rigore è sempre speciale e bello, quindi penso quella".(redazione Tuttojuve.com)
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