LIVE CHATILLON - MATRI al Summer Village: "Impatto duro. Champions emozionante"

LIVE CHATILLON - MATRI al Summer Village: "Impatto duro. Champions emozionante"
domenica 14 luglio 2013, 19:40Primo piano
di Redazione TuttoJuve

Tanti tifosi bianconeri anche stasera al Summer Village. Dopo Peluso e Llorente, oggi è stato Alessandro Matri ad incontrare la platea bianconera. L'attaccante lombardo è salito sul palco e ha risposto alle tante domande formulate dai sostenitori juventini e dai presentatori di J-TV, Cristina Chiabotto e Dj Nana. 
Tuttojuve.com ha riportato integralmente le sue dichiarazioni:

Benvenuto Alessandro. Partiamo dalle vacanze: ha scelto le Baleari. Vacanze positive? L'impatto con il ritiro come è stato?
"Un po' difficile sinceramente, però è sempre bello iniziare, è sempre bello pensare alla nuova stagione che arriva, anche se le vacanze fa sempre piacere farle".

E' vero che gli attaccanti faticano di più con le ripetute?
"Sì, c'è questo luogo comune che dice che sono quelli che corrono di meno, però ci alleniamo come quelli che corrono di più. Sicuramente facciamo più fatica dei vari Vidal, dei vari esterni, centrali. Siamo quelli che fanno più fatica".

Ma le camicie che indossi, le scegli da solo? Sono un po' particolari...
"Da solo, anche se Fede me le promuove (ride, ndr)".

L'esordio in Champions che effetto ti ha fatto?
"Bellissimo, è la competizione più importante che ho giocato, è la competizione più ambita che un ragazzino sogna di giocare, quindi l'esordio è stata una bellissima emozione, peccato essere usciti così".

Come è nata l'idea di fare un Harlem Shake? Ti sei divertito nel realizzarlo?
"L'idea mi è stata comunicata dal nostro addetto stampa Casassa. Ci siamo divertiti, è stata una bella idea. Quando ci sono queste cose, è sempre un piacere farle. Speriamo ce ne siano altre".

Che emozione hai provato la prima volta che sei entrato in uno stadio da bimbo?
"Io la prima partita che ho visto è stata un Inter-Napoli a San Siro, perchè mi avevano portato i miei zii. E comunque vedere uno stadio è stata un'emozione, un colpo di fulmine, perchè comunque quando entri in questi stadi immensi, pieni di gente, puoi solo sognare di arrivarci e di giocare in mezzo a tutta questa gente che ti acclama e che vuole vederti segnare".

Sport che ti piacciono tantissimo oltre il calcio?
"L'estate pratico un po' di tennis, ma sono un po' un dilettante".

Hai praticato anche il ciclismo?
"Sì da ragazzino, poi dovevo scegliere tra calcio e bicicletta ed ho scelto il calcio".

Il capello è un po' cambiato? Hai fatto qualche meches in più?
"Più sole, giuro".

C'è una persona speciale che vorresti vedere allo stadio in una partita fondamentale?
"Io ho mio padre, mio fratello e la mia fidanzata che sono quasi sempre presenti, quindi la loro presenza mi dà sicurezza nei momenti di insicurezza. Poi so che a casa, dietro la regia, c'è la mamma, che controlla dalla tv".

Il calore dei tifosi in ritiro quanto vi carica durante l'allenamento?
"Ci carica tanto, anche se a volte si sentono commenti: 'Falli correre, ammazzali', che non fanno mai piacere sinceramente (ride, ndr). Meglio acclamarci, anzichè incitare il mister ad ammazzarci".(redazione Tuttojuve.com)

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