L'IMBOSCATA - Tavecchio, chi l'ha visto? Una domanda a J. Elkann. Bufala su Marchisio. GJ e PD al centro di una telefonata City-Juve. Marotta "prenota" Cholito. Allegri cosa fai? Agnelli ha un debole per l'amico di Nedved, ma occhio a Carrera

Andrea Bosco ha lavorato al “Guerin Sportivo“, alla “Gazzetta dello Sport“, al “Corriere d'Informazione”, ai Periodici Rizzoli, al “Giornale“, alla Rai e al Corriere della Sera.
 di Andrea Bosco  articolo letto 26878 volte
L'IMBOSCATA - Tavecchio, chi l'ha visto? Una domanda a J. Elkann. Bufala su Marchisio. GJ e PD al centro di una telefonata City-Juve. Marotta "prenota" Cholito. Allegri cosa fai? Agnelli ha un debole per l'amico di Nedved, ma occhio a Carrera

ANDO' STA  CARLETTO  ? 

 

Dove sta Tavecchio? Come il mitico Zazà della canzonetta, è stato - in settimana - inutilmente cercato. Ho un dubbio. Che nell'ufficio del Presidente Federale, seduto a quella scrivania non ci sia un uomo, ma solo una sagoma. Cosa altro pensare di un Presidente, silente rispetto ad una settimana zeppa di polemiche, satira a senso unico, insulti, aggressioni, atti di teppismo e vandalismo?

Di Carlo Tavecchio da tempo sappiamo quale sia la sua “politica“. Sappiamo per quali colori “batta” il suo cuore sportivo. E abbiamo ben presente di come incombano le Idi  di Marzo quando  Tavecchio  (che si ricandida) se la vedrà con un concorrente del calibro di  Andrea Abodi. Comprendiamo che in questo delicato momento, anche le sue “virgole” possano essere passate al microscopio. Servono a Tavecchio i voti. E mai come questa volta saranno i “voti“ dei gattopardi che non vogliono cambiare le cose, ad avere un peso determinante. Del resto, tanto per portarsi avanti con il lavoro, Tavecchio ha dichiarato che una delle sue inattuate riforme (declinata  prima della sua elezione, carta canta), vale a dire la riduzione del numero delle squadre professionistiche (ergo anche quelle della serie A) è, a suo parere, "utopia“. Tradotto: roba che non può essere realizzata. Supplemento di traduzione:  una rassicurazione a chi vuole il mantenimento di un campionato oltraggioso (a 20 squadre) che da oltre due mesi ha certificato le tre società (due neopromosse) destinate alla serie B.

Poi ci sarebbe da esaminare anche la tirannia della Juventus, da cinque anni imbattibile. Ma quella è un'altra storia. Figlia di una grande ingiustizia, rispetto alla quale Tavecchio (così come lo era stato il suo predecessore Abete ) è sordo, impassibile ed inerte.

I fatti della settimana - peraltro- avrebbero dovuto smuoverne il cuore guicciardiniano di Tavecchio incline alla tutela del  “particulare“ .

 

 NAINGGOLAN E LO STRISCIONE

 

Vede, presidente Tavecchio, è successo che dopo aver  profferito parole di “odio“ nei confronti della Juventus, il prode Nainggolan - la cui intelligenza è apparsa inversamente proporzionale al numero dei tatuaggi sul corpo - sia stato assolto dal suo allenatore Spalletti ( “una bischerata“ ) e addirittura promosso dal direttore sportivo della Roma, Massara (“Parole che vanno nel segno di una sana rivalità“).

Ora, è vero che non tutte le società sono eguali (Marchisio per aver definito “antipatica“ Napoli, fu costretto, dalla Juventus, a presentare le sue scuse). Ma è anche vero che il suo lassismo può essere scambiato per debolezza. Anche - va detto- con la “complicità“ dei media. Ossessivi nell'analizzare errori (spesso, presunti) arbitrali. Miopi quando si tratta di altro.

Ci metto anche la mia categoria. Chi ha scritto una riga sulla bandiera del Liverpool esposta nella  curva interista durante Juventus-Inter? Chi (a parte Mediaset) si è occupato di quel lurido striscione al Meazza dopo il collettivo sventolio di fazzoletti bianchi durante Inter-Empoli? Lo sa cosa recitava quello striscione, presidente Tavecchio ?

 

“ Fino alla fine: furti e rapine .Infami “ .

 

 Marco Tronchetti Provera ha chiesto di smetterla con le polemiche paventando che la rivalità tra Inter e Juventus possa diventare “inimicizia“ . Parole sante.

Ma forse Tronchetti Provera negli ultimi dieci anni deve aver viaggiato intorno al globo privo di cellulare e pc . Inimicizia? Da tempo la rivalità è diventata faida. E Tronchetti Provera ne conosce le ragioni . Tutte contenute in un cartone. Con un convitato di pietra: Guido Rossi. Ai tempi, Tronchetti c'era . E sa.

 Erano i tempi nei quali Elkann ( secondo la ricostruzione fatta da Massimo Moratti) addirittura “ringraziava” l'Inter per aver comprato Vieira e Ibra.

Ora vediamo di non prenderci per i fondelli, perché a tutto c'è un limite. Ibra lo avrei venduto tranquillamente anche io. Certamente non all'Inter. E altrettanto certamente per un cifra assai superiore rispetto agli spiccioli versati da Moratti. La cosa da capire è per quale motivo quella Juve del 2006 abbia venduto proprio all'Inter. Ecco, questo sarebbe il caso che Elkann  lo spiegasse. Perché è una cosa che (ancora) sta sullo stomaco dei tifosi .

Senza perifrasi: se  non provvederà a sanare questa ferita Tavecchio lo sa - la faida è destinata a continuare. Non serve essere indovini per profetizzarlo. 

Juventus-Inter ha avuto uno strascico di stucchevoli polemiche. Con “battute“ sulfuree ( Elkann) e “repliche ( Comunicato dell'Inter) . Si è sentito un arbitro ( con all'attivo 15  gare in serie A, trombato dalla sua stessa Federazione ), permettersi di dare del “ paraculo “ a chi ha diretto la Finale del Mondiale, per  una intervista alle “Iene“. Almeno si mettessero d'accordo. Per due giorni il “ Corriere della Sera “ aveva chiesto che Rizzoli parlasse. Ma quando Rizzoli ha parlato, beh, come si è permesso il signor arbitro di ipotizzare che la canea dell'Inter fosse funzionale ad ottenere uno sconto sulle squalifiche comminate dal giudice sportivo ai giocatori neroazzurri?  Bizzarro , vero ?

 

RAI  PAGANO ANCHE GLI JUVENTINI

 

Del resto il pubblico ludibrio è arrivato in prima serata davanti a milioni di telespettatori Rai anche sul palcoscenico del Festival di Sanremo con Luca e Paolo.

“Ho fatto un sogno- dice, uno dei due, al compare :  la mia squadra del cuore ha perso all'ultimo minuto, per un rigore inventato dall'arbitro “.

“ Tranquillo- risponde il sodale- allora non è la Juventus “ .

Con questa performance i due comici (?) si sono candidati-come minimo- ad un passaggio nel domenicale salotto di  Favino ( altro straziato cuore neroazzurro) a Rai2.

Alla Rai, il signor direttore generale, dovrebbe rammentare che grazie alla “ gabella “ in  bolletta, il canone lo pagano anche gli juventini . Che sono estremamente più numerosi di qualsiasi altra comunità tifosa. E che avrebbero il diritto di non vedere sbertucciata la propria squadra. Visto che anche ( soprattutto ) gli abbonati juventini hanno garantito il “ gettone “ di presenza dei due ( faziosi ) comici .  

“ Tuttosport” si è spinto ad ipotizzare che Rizzoli e perfino Orsato non possano per “ ragioni di opportunità politica “ arbitrare l'Inter nelle prossime gare di cartello.

Vada per Rizzoli (quando ha parlato forse è stato-come dire- troppo esplicito) ma di quali colpe si sarebbe macchiato Orsato “assistente “ nella gara di Torino? Cosa avrebbe dovuto dire?“ Non ho visto chi ha calciato il pallone deliberatamente verso l'arbitro “ ? Avrebbe dovuto fare la “scimmietta“ che non vede , non sente e non parla, per non fare incazzare gli imbufaliti interisti ? Era a mezzo metro da Icardi. Al quale, lo ribadisco, è andata di culo : due giornate per il suo inqualificabile gesto (tra l'altro essendo capitano) sono un regalo del giudice sportivo .

Mettiamo che quella roba l'avesse fatta Del Piero. Ma quanto salata sarebbe stata la multa nei suoi confronti da parte della Juventus ? Nessuna multa societaria per Icardi. De resto,se uno lo “ stile” non ce l'ha- parafrasando Manzoni- mica se lo può dare, no ? 

Siamo al grottesco. Con chiare, esplicite parole, lo ha detto alla “Domenica Sportiva“ ( Rai 2 ) Mario Sconcerti, giornalista, scrittore, direttore di testate, dirigente sportivo ( nella Fiorentina ),  elegante opinionista sul “ Corriere della Sera “, mai tenero nei confronti della Juventus.

“ Da 40 minuti – ha detto Sconcerti ai conduttori e agli opinionisti presenti in studio - state parlando del nulla. State parlando di una gara ( Juventus- Inter n.d.r ) che è stata regolare. Con un buon arbitraggio. Se c'è una sudditanza psicologica lo è stata e lo è nei confronti dell'Inter. Tutti i media, noi compresi, ci siamo occupati  delle lamentele dell'Inter: vale a dire del nulla “ .

 

Ora ,se conosco (e lo conosco) l'ambiente della Juventus, le parole di Nainggolan verranno ricordate in vista della sfida all'Olimpico. E saranno “vitamina“ per una squadra che alle critiche è solita rispondere sul campo. Adesso hanno altri pensieri per la testa. Quanto all'Inter non ci saranno  occasioni fino alla prossima stagione. A Milano dovranno farsene una ragione .

Resta il silenzio di Tavecchio: esecrabile. Perché  il lassismo nei confronti di certi striscioni e di certe parole poi porta alla teppistica aggressione del presidente del Verona e di Luca Toni ( pare nell'indifferenza dei vigili di Avellino, secondo la testimonianza di Toni alla Digos ) e ai mafiosi incendi delle automobili del presidente del Pescara .

Non “vedere” , non "parlare“ non prendere provvedimenti, significa non capire la gravità della situazione. Dove la parola indifferenza, arrischia di fare pericolosamente rima con un'altra parola :  connivenza .

Vale per Tavecchio, vale per la Lega. Vale anche per la mia categoria. Fin troppo solerte in certi casi. Assai disattenta, distratta, in altri . 

 

VERSO IL PORTOGALLO

 

La Juventus che ha archiviato la pratica Cagliari con l'incontenibile Higuain, si appresta stasera ad affrontare il Palermo, prima di immergersi nella Champion's destinazione Oporto.

Immagino che Allegri farà turnover in vista del Porto. Che recentemente ha trovato un goleador ( 3 reti in due gare ) in un fisicato brasilero che in Portogallo è già stato catalogato come il nuovo Hulk. Personalmente tra i portoghesi mi hanno  impressionato Andre Silva  e Olivier Torres: un goleador e un  cervello “. Gran bei piedi .

Finora in Champions a prevalere è stato il fattore campo. Allegri e la sua banda faranno bene a tenerne conto. Il Bayern ha piallato per l'ennesima volta quel “ nulla “ noto come Arsenal. E Ancelotti ha triturato quel “perdente di successo” noto come Arsen Wenger.

Il Napoli al Bernabeu ha perso perché il Real è più forte. Ma il risultato, ancora non lo condanna.   Al San Paolo due reti sono rimontabili. Impresa difficile, non impossibile. Se il Napoli giocherà in modo più accorto e ci crederà . La difesa del Real balla. Dalla parte di Marcelo, può far male Callejon. Il Napoli a mio avviso ha le sue chances. A patto che si sprovincializzi. Che non convochi come un “ talismano “ Maradona . Meglio che nello spogliatoio ci stia solo Sarri: con le sue idee e la sua qualità. A patto che i Sorrentino non si prendano la scena. La scena è dei giocatori del Napoli e basta. A patto che Sarri non venga delegittimato per le sue scelte da De Laurentis: c'è chi paga . E chi è pagato per fare (e piuttosto bene) l'allenatore. Il “ gambero “ De Laurentis, nell'occasione, è tornato - cazzimma o non cazzimmma- ai tempi del “motorino“.

 

SINDROME DI MASANIELLO

 

 Napoli si liberi della “ sindrome di Masaniello “. I tifosi si concentrino sulla partita e solo sulla partita. Se congedi i tuoi eroi che stanno partendo per Madrid al grido di “ chi non salta juventino è “, significa che sei fuori di melone. Che non hai capito una mazza dell'evento che stai per andare a vivere. Significa che nonostante tu abbia una grande squadra per la quale fare il tifo, che gioca bene e sta imparando ad essere europea, se ti impegni nel solito coro “contro“, significa che la tua squadra non la rispetti. E non hai capito. Significa che un evento come la doppia sfida tra Napoli e Real Madrid, è un evento più grande di te. Se lo merita il Napoli che se l'è guadagnato. Non lo meriti tu tifoso che più che alla tua squadra , pensi a quello che reputi essere il tuo storico “ nemico “. Inutilmente, visto che quelli , proprio non ti “fumano“. Altri sono i “ nemici “ della Juve. Altri: e per i noti motivi . 

Non sarà goleada allo Stadium . Il Palermo vale più di quanto dica la sua classifica. Non ha nulla da perdere e proverà a giocarsela. Io reputo.  Poi se vedremo la solita solfa con dieci a difendere dietro alla linea della palla, beh : sarà la normalità.

 

I PRONOSTICI UEFA 

 

Tra le follie di una “folle“ settimana c'è stato anche (l'imprudente?) pronostico dell'Uefa. Secondo la quale la Champions del 2016-17 andrà al Barcellona. Visto che la scorsa stagione l'Uefa ci ha “preso“ pronosticando i blancos del Real, tutti da Torino a Napoli, da Manchester a Monaco di Baviera, da Parigi a Londra si sono toccati gli zebedei. Tuttavia il Barca spianato a Parigi dall'ufo Di Maria, da Verratti ( monstre), Rabiot ( monstre) , Matuidi ( monstre) oltre che dai gol di Cavani e Draxler, fa ipotizzare una Uefa poco ispirata, stavolta. Quattro reti da rimontare sono una montagna. Ma quelli hanno Messi: uno con il quale qualsiasi impresa è possibile. Ma dicono le statistiche : nessuno in Champions è mai riuscito a rimontare quattro reti. E se fosse la pietra tombale sul tiki-taka? Chissà. 

 

TENTAZIONE BARCA

 

Mercato: Betancur ha fatto faville al Sub 20 imponendosi con il suo Uruguay. Arriverà nel giro presto per le visite mediche. Poi si aggregherà alla Juve a giugno. La cosa importante per Madama (oltre al prezzo  di 9 milioni e 400.000 euro) è che il giovanotto (classe 97') ha giocato esemplarmente da regista davanti alla difesa. Ruolo (dopo l' addio di Pirlo) con un solo padrone alla Juventus: Marchisio.

Scrivono gli inglesi che Conte farà una mega offerta al Principino per la prossima stagione. Bufale: Marchisio dalla Juve non si muove e in bianconero, io credo, concluderà ( a meno di sirene - tra qualche anno – cinesi o nordamericane) la sua carriera .

Del resto in Italia dicono che Conte andrà all'Inter. Non ci credo neppure se lo vedo. A meno che Conte non voglia farsi odiare da chi lo aveva (e in gran numero ancora lo fa) tanto amato. Io reputo che persino il mio amico Paolaccio, fisico nucleare di talento, primo (e assoluto) in Italia, “vedovo di Conte “, lo rinnegherebbe. 

Sta diventando stucchevole la vicenda Dybala: Marotta ha spiegato che la firma ci sarà a fine febbraio. Firma non significa permanenza. I tifosi se lo augurano. Ma se Dybala andrà (Barcellona? Real?) i tifosi se ne faranno una ragione. Ponderi bene, comunque, il giovane Paulo. Chi se ne va dalla Juve (lette le dichiarazioni di Morata?) finisce col rimpiangerla. Per tanti motivi. In primis: la sua unicità. In secundis:  il suo progetto sportivo. Che dopo un lustro è solo al 30% del cammino.

 

ALLEGRI COSA FAI?

 

Voci a go-go anche sulla panchina di Allegri. Che ha ancora un anno di contratto e che a mio parere resterà e rinnoverà. Anche perché non si vede (se ne convinca anche l'ipercritico tifoso Tabaccone che sommerge Top Planet e Marcello Chirico di mail e di quotidiani mal di pancia) chi potrebbe far meglio di lui . La mia idea è che- dovesse davvero Allegri separarsi dalla Juventus- per il suo successore sarebbe dura. Allegri alla Juve ha fatto e sta facendo, meraviglie. Neppure  E un gran nome sarebbe garanzia di rinnovato successo. Detto questo, Andrea Agnelli ha un debole per Simeone del quale Nedved (suo ex compagno alla Lazio) è grande amico. Marotta ha stima per Spalletti. Emissari della Juve avrebbero (condizionale) chiesto a Sarri cosa voglia fare da grande, ricevendone un bofonchiamento. Praticamente un: “un' mi rompete i horbelli“. In società ( dove stanno perdendo consensi sia Sousa che Di Francesco) stanno monitorando con attenzione il percorso russo di Carrera. E' uno che conosce la Juve, che ha lavorato con Conte, che è stato in panchina nei quattro mesi e mezzo del box, inflitto al dux salentino. Uno che avrebbe minori pressioni. E che è stimato per il suo equilibrio e pragmatismo. Dovesse mai Allegri, eccetera: segnatevi il nome di  Carrera .

Dalla Francia, Verratti ha lanciato un amo al Barcellona. E che “cucchiaino“ , considerato il Verratti visto nel match del Parco dei Principi: da favola. La Juve da tempo lo sta corteggiando, rimpiangendo i tentennamenti avuti nella stagione nella quale era al Pescara. Forse è tardi. Ma chissà: a Verratti manca l'aria di casa. E lui lo sa che a Torino diventerebbe un idolo. Ma attenzione, Rabiot (giocatore che ormai ha tre dimensioni, regista, mediano e trequartista) va in scadenza nel 2018. E per il momento non ha intenzione di rinnovare. La Juve vigila. L'obiettivo numero uno per Marotta (per giugno) resta peraltro Tolisso: un affare nel quale dovrebbe entrare (oltre al cash ) Lemina, gradito al Lione.

In Italia le due suggestioni (entrambe Everest da scalare ) sono Donnarumma e Bernadeschi. Situazioni complicate, ma la Juve se ci saranno le condizioni, sarà in prima fila. Con buone possibilità di successo . Quanto a Berardi, sapete come stanno le cose e non mi ripeto .

Ha giocato (male) per un tempo con la Primavera, Mandragora, poi meglio per mezza gara nell'Under 20. Per lo meno - dopo il lungo infortunio - ha giocato. Ha giocato ( bene) e ha segnato sempre con la Primavera, Mattiello, sul quale le notizie sono confortanti .

Scendono le quotazioni di Kolasinac che da svincolato avrebbe ricevuto un'offertona dall'Arsenal.

Salgono quelle di Lirola e Spinazzola, per le due fasce: entrambi in prestito e entrambi di proprietà Juventus. Salgono anche quelle di Conti esterno atipico dell' Atalanta con il vizio del gol e del quale il suo procuratore ha rivelato una “sfrenata passione juventina “ .

Ma è in zona “centrali di difesa“ che la Juventus deve riflettere. Sia Barzagli che Chiellini stanno soffrendo l'usura del tempo. I ricorrenti guai muscolari di entrambi, sono un campanello di allarme che la Juve non può ignorare. Ha Bonucci e ha Rugani, la Juve. Caldara arriverà solo nel 2018 (a meno di mutati accordi con l'Atalanta). Benatia forse non verrà riscattato. Se l'ex Bayern a fine stagione saluterà, serve una (forse due, stante le troppe ore di volo di Barzagli e Chiellini)  alternativa .

Girano suggestioni brasilere e francesi.  Tutte giovani e da formare. Reputo che Marotta, cercherà un uomo esperto capace di reggere nella difesa a quattro, così come in quella a tre .

 

TELEFONATE “BOLLENTI“

 

Adesso vi racconto un paio di cose che non troverete in alcun giornale o sito. Ma, credetemi, hanno gambe.  La prima: venti giorni fa a Torino hanno ricevuto una telefonata da Manchester, fronte City: “ Che  intenzioni avete con Dybala?“. Risposta : “ E voi, che intenzioni avete con Gabriel Jesus?“. Mettete insieme voi i pezzi del domino: non è difficile. Seconda indiscrezione: La Juve ha sondato Preziosi. E avrebbe proposto quanto segue: blocchiamo in stile Sturaro (o Caldara, fate voi) Simeone Jr. Lo lasciamo un anno a Genova, poi tiriamo le somme. A giugno riscattiamo Favilli dall'Ascoli (tornato in orbita Juve  e che l'Ascoli riscatterà  dal Livorno) e ve lo giriamo in prestito.

Fantamercato? Vedremo. 

Ancora per la pagina mercato, una mia idea che offro a Marotta e Paratici: se davvero la Juventus sta seguendo Sanchez, perché non fare una riflessione, piuttosto, su Papu Gomez. Sta giocando incredibilmente bene. Costa meno di Sanchez . Uno che si mette in partita in breve tempo, che sa segnare e passare.  Uno che potrebbe rinverdire il ricordo del “moggiano“ Padovano . 

Ultime, infine, dalla serie B: in due partite Orsolini (2 gol conditi da assist  e Favilli (3 gol all'attivo) hanno distribuito cioccolatini . Ad Ascoli con loro gioca ( bene) anche Cassata, altro ex Primavera Juve. Una bella notizia per la Signora. Quei ragazzi possono essere parte del suo futuro . 

 

CASSANO : PROVI CON L'UMILTA'

 

Antonio Cassano è svincolato. Ma non trova una società. “ In serie A non mi vogliono” ha spiegato il “Maradona“ di Bari Vecchia. Cassano si chieda per quale motivo trova solo porte sbarrate. Lo conosce, il motivo. Un vero peccato, perché  nonostante qualche chilo di troppo, nonostante l'età non più verde, pochi al mondo sanno dare la palla nell'uno-due come Cassano. Che ha sprecato la vita e il suo enorme talento, parlando troppo. Io al suo posto farei una cosa: telefonerei a Beppe Marotta che lo conosce e che lo volle alla Sampdoria. Lo chiamerei e gli direi: “Dottor Beppe, buongiorno. Mi dà una mano? Mi metto a disposizione. Mi allenerò duramente. Non farò polemiche, scherzi, dichiarazioni . Non metterò – al bar-  il dito nella tazzina del caffè di  Mandzukic. Chiederò scusa pubblicamente per aver definito la Juventus una “società di soldatini“. Farò tutto quanto mi sarà chiesto da Allegri per avere una occasione. E per il compenso metta lei la cifra che ritiene adeguata : firmo in bianco. Anche per soli 4 mesi“. C'è una sola società che potrebbe “salvare“ il soldato Cassano. Si chiama Juventus. A patto che  Cassano vesta il saio dell'umiltà e si metta davvero a disposizione. Ha un tale talento- adeguatamente allenato – da poter risultare utile in qualsiasi partita e contro qualsiasi avversario. Si offra per un ruolo alla Altafini. E convinca Marotta. Non chieda, offra. La Juventus potrebbe essere la sua salvezza. E chissà anche l'occasione per chiudere la sua carriera in modo trionfale.

 

CETERUM CENSEO....

 

Lo avevo promesso e lo faccio. Da ultimo penso che Carlo Tavecchio dovrebbe prendere provvedimenti ( severissimi ) contro i cori sulle vittime dell'Heysel. Contro quelli sulla tragedia di Superga. Contro i cori razzisti sui tifosi meridionali. Contro i buu ai giocatori di colore. Contro i cori antisemiti. Contro i fascisti che fanno il saluto romano.

 Dal vostro Catone: alla prossima.