Gli eroi in bianconero: Savino BELLINI

Pionieri, capitani coraggiosi, protagonisti, meteore, delusioni; tutti i calciatori che hanno indossato la nostra gloriosa maglia
 di Stefano Bedeschi  articolo letto 1057 volte
Gli eroi in bianconero: Savino BELLINI

Nasce a Portomaggiore (in provincia di Ferrara), il primo dicembre 1913. Si mette in luce nella Spal, poi al Novara e, infine, arriva a Torino nell’estate del 1937. Si segnala come ala ambidestra veloce e diligente nel cross dal fondo. Esordisce in bianconero il 12 settembre 1937 a Torino, nella partita contro il Livorno e realizzando il goal del definitivo 2-0 al portiere labronico Bulgheri, dopo che le marcature erano state aperte da Borel I. Rapido esecutore in fase conclusiva, risulta tra gli artefici dei due successi in Coppa Italia. Infatti, contribuisce alla vittoria della Coppa Italia nel 1938, scendendo in campo in entrambe le finali contro il Torino, segnando il primo e il terzo goal nella partita di andata. Si ripeterà nell’edizione del 1942, stavolta contro il Milano segnando il goal del pareggio nella gara di andata.
Nel 1938 conquista la convocazione in Nazionale. Proprio in un allenamento con gli azzurri a Venezia, in un banale contrasto di gioco, si infortuna gravemente a una gamba e la sua ascesa calcistica rallenta sino a declinare inesorabilmente. Milita in bianconero fino a tutto il campionato di guerra del 1944, totalizzando 126 presenze e trentaquattro reti.

“HURRÀ JUVENTUS” GENNAIO 1977 
Bellini è tipo dall’aria scura e pure truce, che in campo spesso si illumina e spazia senza confini. Bellini è l’ala destra dei bianconeri edizione 1937-38 e 1938-39. Non sono annate deliziose, né per i supporter né per i giocatori, ma la prima (1937-38) riserva qualche giornata di gloria vera ancorché rapinosa. Uno come Bellini, truce e pure opportunista interprete del ruolo, non si lascia sfuggire l’occasione per mettersi in luce. Alla fine, per lui, sono scampoli di notorietà.