Gli eroi in bianconero: Karl Erik PALMÉR

Pionieri, capitani coraggiosi, protagonisti, meteore, delusioni; tutti i calciatori che hanno indossato la nostra gloriosa maglia
 di Stefano Bedeschi  articolo letto 3138 volte
Gli eroi in bianconero: Karl Erik PALMÉR

Karl Erik Palmér esplode nel Legnano, piccola provinciale lombarda assurta agli onori della serie A negli anni cinquanta; formava con Eidefjäll-Augustsson e Filippini un trio di svedesi, certamente molto inferiore a quello consacrato del Milan, con Gren, Nordahl e Liedholm.

È un discreto interno di fantasia, poco supportato dal fisico, ma con buone dote tecniche. Dopo essere sceso in serie C con il Legnano, viene acquistato dalla Juventus nell’estate del 1958.

Ma il salto è troppo grande e la Juventus è tutta un altra cosa. La squadra che ha appena conquistato lo scudetto della stella è chiamata all’impresa di fare il bis e deve pure cercare di fare bella figura in Europa, partecipando per la prima volta alla Coppa dei Campioni.

Broćić, allenatore filosofo dei bianconeri, lo schiera titolare il 28 settembre 1958 nel comodo turno casalingo contro il Bari, ed il ragazzo disputa una buona partita, meritandosi la riconferma. L’occasione arriva nel match di ritorno di Coppa dei Campioni sul campo del Wiener, il mitico “Pater” di Vienna. La Juventus che all’andata ha vinto 3-1 con tre goal di Sivori concede un turno di riposo all’argentino e da fiducia a Palmér. Una vera catastrofe, per Palmér e soprattutto per la Juventus, bastonata dagli austriaci (0-7) ed eliminata dalla coppa.

Broćić viene esonerato, Palmér non avrà altre opportunità ed a fine stagione sarà ceduto.