Gli eroi in bianconero: Jean-Alain BOUMSONG

Pionieri, capitani coraggiosi, protagonisti, meteore, delusioni; tutti i calciatori che hanno indossato la nostra gloriosa maglia
 di Stefano Bedeschi  articolo letto 2369 volte
© foto di Federico De Luca
Gli eroi in bianconero: Jean-Alain BOUMSONG

Nasce in Camerun, a Douala, il 14 dicembre 1979; emigra in Francia, esordendo nelle file del Palaiseau, nel 1995. Nell’estate del 1997 si trasferisce a Le Havre, nella cui compagine milita fino al 2000, riuscendo anche a laurearsi in Matematica alla locale università; compie poi il grande salto, vestendo la casacca dell’Auxerre, con la quale vince la Coppa di Francia 2002-03.La stagione 2004-05 lo vede impegnarsi con la maglia blu del Rangers di Glasgow; in Scozia disputa un’ottima annata, conclusa con la vittoria del campionato. Nell’estate del 2005, passa alla compagine inglese del Newcastle United; con la casacca bianconera, disputa una quarantina di partite, dimostrando ottime qualità fisiche, tecniche, tattiche.
Boum Boum, questo è il suo soprannome, è un giocatore molto forte fisicamente, ottimo colpitore di testa e dotato di una buona tecnica; soffre, però, di inspiegabili amnesie difensive che lo portano a commettere errori inspiegabili. Nonostante ciò, è convocato spesso nella Nazionale transalpina, con la quale disputa una ventina di incontri, riuscendo anche a realizzare una rete.
Nell’estate del 2006, si trasferisce alla Juventus, voluto dall’allenatore bianconero, il suo connazionale Deschamps; la squadra bianconera si affida a lui, per sostituire Thuram, idolo di Boumsong, emigrato a Barcellona. Il campionato di Serie B comincia nel peggiore dei modi per Jean-Alain e per la Juventus; infatti, un suo pasticcio in collaborazione con il croato Kovač, permette al riminese Ricchiuti di pareggiare, in modo clamoroso, la rete di Paro.
Si riscatta qualche partita dopo, realizzando a Crotone il suo primo goal in maglia bianconera; Boumsong alterna prestazioni discrete a errori clamorosi, che fanno storcere il naso ai tifosi bianconeri, i quali cominciano a perdere la fiducia nel difensore transalpino. Ancora una rete decisiva a Verona, nella parte finale del campionato, ma ancora tantissime sbavature; alla fine della stagione, Boum Boum totalizza trentatré presenze.
Per il campionato di Serie A, la Juventus corre ai ripari, acquistando il portoghese Andrade; Jean-Alain, nonostante le tante richieste, decide di rimanere a Torino, deciso a riconquistarsi la maglia da titolare. Ma la sfortuna è in agguato, infatti, si infortuna nella partita amichevole contro il Real Saragozza e le porte del campo si chiudono inesorabilmente per lui; l’esplosione di Legrottaglie e le grandi prestazioni di Chiellini fanno il resto.
Durante il mercato di gennaio, si riparla insistentemente di una sua cessione; riesce, comunque, a scendere in campo in Coppa Italia, sostituendo l’infortunato Chiellini nella partita contro l’Empoli. La sua prestazione è disastrosa e la Juventus subisce ben tre reti, grazie ai suoi clamorosi errori e a quelli del suo compagno Grygera; la squadra bianconera riesce, in ogni modo, a superare il turno e nei quarti di finale incontra l’Inter. Boum Boum entra nella fase finale della partita ed è subito protagonista; in negativo, permettendo a Cruz di segnare il goal del raddoppio neroazzurro e in positivo andando a realizzare la rete del pareggio juventino, con un perfetto colpo di testa, la sua specialità.
È il regalo di addio ai tifosi bianconeri; terminata la partita, infatti, Boumsong vola a Lione, per firmare il contratto con la società francese. Alla Juventus vanno tre milioni di euro, ai supporter bianconeri la consapevolezza di non avere rimpianti per la cessione del difensore transalpino.