Gli eroi in bianconero: Giacomo MARI

Pionieri, capitani coraggiosi, protagonisti, meteore, delusioni; tutti i calciatori che hanno indossato la nostra gloriosa maglia
 di Stefano Bedeschi  articolo letto 1445 volte
Gli eroi in bianconero: Giacomo MARI

Il primo romagnolo della storia juventina è un faentino nato a Capodanno del 1916, nel pieno della Grande Guerra. Si chiama Giacomo Neri, è cresciuto nei Ferrovieri Rimini ed è diventato qualcuno, scollinando l’Appennino per approdare al Livorno. Di qui, nel 1936, il passaggio alla Juventus, che potrebbe essere la svolta di una vita, oltre che di una carriera.
Ma non è semplice sfondare, a vent’anni, in una squadra che cambia pelle e non vorrebbe cambiare gli obiettivi massimi. Neri è un comprimario e le cose, pur non andando male, non vanno benissimo. Quel campionato 1936-37 è, per lui, all’insegna del grigiore; dodici presenze e una sola rete, anche per un ragazzo ventenne, non sono il viatico per una riconferma.
Così, Neri riprende le valigie e viaggia nuovamente alla volta del Livorno e poi del Genoa, dove si afferma fino a conquistare la maglia della Nazionale, con la quale totalizza tre presenze e una rete.