Barone: "Ad Allegri manca solo la Champions League per arrivare a livello di Mourinho o Ancelotti"

 di Alessandra Stefanelli  articolo letto 7216 volte
© foto di Federico De Luca
Barone: "Ad Allegri manca solo la Champions League per arrivare a livello di Mourinho o Ancelotti"

Intervenuto ai microfoni di TMW Radio Night Show, l'ex centrocampista Simone Barone ha commentato così il passaggio del turno ottenuto dalla Juventus ai danni del Barcellona in Champions League: "Rispetto alla finale di Berlino ho visto un Barcellona inferiore e una Juventus superiore. I bianconeri nelle due partite hanno meritato, hanno saputo giocare, correre, soffrire, difendere, lottare. Tutti ingredienti perfetti per ottenere la qualificazione. La Juve è stata cinica: le occasioni create dalle due squadre nel doppio confronto sono state più o meno le stesse, però la Juve è stata devastante nel finalizzare. E può giocarsi le proprie possibilità di vincere la Champions".

Senza nulla togliere ai bianconeri, il Barcellona è alla fine di un ciclo?
"Io posso dire soltanto che ieri la partita del Barcellona è stata una grandissima partita. Ho rivisto un Neymar impressionante e un Iniesta che da tanto non vedevo a questo livello. Certo, non sono i giocatori di 3-4 anni fa. Però è normale: è un'annata in cui sono secondi in Liga, eliminati dalla Champions. Stiamo comunque parlando di una squadra da vertice , ora è facile massacrarla come lo era esaltarla dopo il 6-1 al PSG. Però resta una grande squadra, poi qualche innesto, magari al centro, servirebbe".

Allegri può essere paragonato ai mostri sacri internazionali della panchina?
"Io l'ho avuto in carriera, a Cagliari per esempio. Secondo me piano piano si sta avvicinando a quei livelli, forse gli manca proprio la vittoria della Champions League. Sarebbe l'ultimo gradino per portarlo al livello di Mourinho o Ancelotti. In tre anni ha già portato la Juve in finale, ora in semifinale, facendo crescere i calciatori. Ricordiamo che nel 2015 aveva a centrocampo Pirlo-Vidal-Pogba, ora non è più così".

C'era anche Marchisio che ora pare un po' ai margini.
"Per me peserà tanto l'assenza di Khedira: l'hanno preso che sembrava un giocatore finito e invece sta facendo una grandissima annata. Bisogna fare i complimenti alla Juventus e ad Allegri per la scelta di cambiare il modulo".

In attacco, la coperta è un po' corta a livello numerico?
"Può essere un problema, quando è mancato Dybala Pjanic ha fatto fatica dietro le punte. Pjaca poteva ricoprire il ruolo di raccordo fra centrocampo e attacco. Può essere un po' corta la coperta, ma un giocatore che può rompere gli equilibri è Cuadrado: sta facendo molto bene e un giocatore come la Juve non ce l'ha. Nel suo ruolo e in quello di Dybala i bianconeri possono essere un po' scoperti".