LA ZEBRA TREMA
Lo Scudetto è riaperto. Il Milan si porta ad un solo punto dalla Signora. È bastato un gol di Bertolacci nel finale, lesto ad ottenere il massimo rendimento da una papera di Buffon (che ha rinviato male), per riaprire il Campionato ed aprire scenari infausti per le Zebre e molto fausti per i rossoneri (2-0 all'Atalanta). I pugliesi, pur ridotti in 10, hanno fermato la super avanzata juventina, che non pareggiava da 8 partite di seguito. Juve (oggi troppo poco lucida) che si consola con l'imbattibilità che rimane immacolata (41 match utili), ma oggi più che mai potrebbe rivelarsi inutile ai fini del Tricolore, che potrebbe rimanere a Milano, quando ormai gli uomini di Allegri si apprestavano a scucirselo di dosso. Per la Juventus, tradita proprio dal portierone azzurro, la partita più amara della stagione. Un pari duro da metabolizzare. Per una volta si è rivista - seppur episodicamente - la difesa burla degli ultimi due anni ante Conte. La Zebra rivede gli spettri che credeva di essersi lasciata alle spalle; a conferma di come nel calcio basti un gol, un passaggio avventato per cambiare la storia, l'esito di un film affidato ad uno sceneggiatore birichino che si diverte a volte a combinarla grossa.
Basta un soffio di vento per far cambiare direzione al destino, e magari orientarlo laddove non dovrebbe andare a rigor di logica e meriti. La Juve che pareggia, infatti, non è stato un ossequio alla giustizia, ma tant'è, il destino a volte non guarda in faccia nessuno, non si cura di riservare il dovuto a chi merita. Pecca di ingratitudine. Il Campionato si riapre in maniera beffarda ed atipica. A due partite dal termine tutto potrà succedere. Nella prossima giornata tuttavia, tutto potrebbe tornare come prima, visto il delicato impegno che attende il Milan, atteso nel derby da un'Inter che a Parma ha compromesso la rincorsa Champions, che al momento arride al Napoli, che, malgrado una discontinuità assurda per chi mira alto, si ritrova 3°, davanti, grazie alla classifica avulsa, in primis all'Udinese, con la Lazio che abdica, forse in definitiva, dall'aspirazione di udire l'inno della Champions. In chiave B, il Lecce, nonostante il mezzo sgambetto alla capolista, è ormai spacciato, a meno di esiti clamorosi. E proprio dopo la partita di oggi, con la quale abbiamo aperto questo servizio, non sarebbero da scartare aprioristicamente.
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