BUFFON integrale: "Ho la stima e il rispetto di colleghi e avversari. Mai sleale in campo. Nicchi? Retorica avvilente. C'è molto agonismo verbale: la Juve fa paura, mi piace"

BUFFON integrale: "Ho la stima e il rispetto di colleghi e avversari. Mai sleale in campo. Nicchi? Retorica avvilente. C'è molto agonismo verbale: la Juve fa paura, mi piace"TuttoJuve.com
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
lunedì 27 febbraio 2012, 12:00Primo piano
di Giuseppe Giannone

Gigi Buffon, portiere 34 enne della Juventus e della nazionale, torna a parlare, intervistato da "SkySport24", delle dichiarazioni fatte nel dopo partita di Milan-Juventus, dichiarazioni che hanno fatto "scalpore", in quanto il portiere della nostra nazionale ha spiegato che, qualora si fosse accorto che il pallone calciato da Muntari avesse effettivamente varcato la linea di porta, non avrebbe aiutato l'arbitro confermando la versione dei giocatori del Milan. Terminato il weekend, Buffon, non intende modificare il proprio pensiero, preferendo mantenere una linea improntata sull'onestà e sulla coerenza: "Preferisco essere onesto e coerente. Tornando indietro ridirei le stesse cose". Una dichiarazione laconica quella del portiere della Juve, che denota comunque un pensiero ben preciso, privo di moralismo, anche a costo di non essere gradito a tutti. Ecco l'intervista intergralmente trascritta dalla redazione di TuttoJuve:
 

Cosa rispondi a chi ti accusa di non dare il buon esempio?
"Ma ognuno ha il suo pensiero ed io ho il mio. Per cui,  rispetto quello degli altri e gli altri rispettino il mio".

Il fatto che si aspettino qualcosa d diverso perchè sei il capitano della Nazionale è giusto o bisognerebbe fare queste considerazioni a prescindere dal tuo ruolo?
"A prescindere dal mio ruolo. Io vivo in una società, sono un elemento della società, e per cui come tale esprimo il mio parere, che può essere condivisibile o meno. Di quello che pensano gli altri mi interessa, fino a un certo punto: nel senso che non sono mai stato un ipocrita, la mia vita soprattutto sportiva non è mai stata caratterizzata da episodi di slealtà, soprattutto in campo; e come sempre, la miglior risposta è il rispetto e la stima che hanno gli avversari e i compagni nei confronti del sottoscritto. Questo mi basta e avanza, di quella degli altri di stima e rispetto non me ne frega nulla".

Sembri molto deluso...
"No, sinceramente sono contento di come sono, quello sì. Anzi devo dire la verità che sono ancora più orgoglioso di essere fatto in questa maniera, di essere sicuramente una persona che ha dimostrato ancora una volta di essere molto più leale di tanti retorici, che si accaniscono dietro a determinate frasi. Con questo penso di aver detto tutto".

Diresti le stesse cose alla luce di quello che è successo?
"Certo, ridirei le stesse cose, identiche, identiche, perchè se dicessi una cosa diversa mi prenderei la responsabilità, magari in una finale mondiale di dover comportarmi di conseguenza a quello che dico. E siccome penso di non avere questa forza, lo ripeto e lo ribadisco, certo".

Che mondo è questo del calcio?
"E' un mondo nel quale ognuno dice la sua ed è giusto che sia così".

C'è un fondo pesante nel Corriere della Sera che dice: "Buffon doveva fermare quella palla e dire: 'fermi tutti', la palla è entrata'".
"Io non devo giustificarmi di fronte a firme prestigiose del Corriere della Sera. Al Corriere della Sera facciano quello che devono fare, scrivano quello che pensano. Io, come ho già detto dopo la partita, in quella situazione non mi sono accorto di nulla e ribadisco che se me ne fossi accorto non avrei sicuramente affossato la mia squadra, questo è poco ma sicuro".

Nicchi stamattina ha detto: "I giocatori non ci aiutano, noi avevamo bisogno del loro aiuto. Quindi a questo punto faremo un passo indietro, cioè saremo severissimi, anche in area, dove succede un po' di tutto...".
"Non ho capito che tipo di aiuto. Ognuno ha il proprio ruolo, perchè altrimenti arbitrano i giocatori ed è già finito il discorso. Sinceramente non capisco. E' una retorica talmente avvilente che è quasi stucchevole".

Questo clima di veleni ti ferisce o fa parte dello sport e dell'agonismo tra Juventus e Milan?
"Mah....i veleni.... i veleni non ci sono. C'è sicuramente molto agonismo, anche verbale e questo significa che, in un certo senso, rifacciamo paura e la cosa mi piace".