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© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
mercoledì 22 febbraio 2012, 22:15Calciomercato
di Francesco Carini
Quando la somma non fa il totale...

É stato il tormentone di quest’estate, fra dubbi amletici e certezze legate al budget necessario a completare la rosa, Marotta e Paratici sono stati a lungo protagonisti della telenovela che avrebbe dovuto portare Sergio Aguero alla corte di Madama per una cifra poco inferiore, se non uguale, alla clausola rescissoria di 45 milioni che lo legava all'Atletico Madrid. Alla fine si è deciso di puntare tutto su Mirko Vucinic e sugli altri nuovi arrivati che insieme hanno creato il gruppo di guerrieri da tutti conosciuto. Escludendo la sorpresa Giaccherini e il colpo Pirlo, gli innesti hanno dato quello che ci si aspettava da loro, ad esclusione del montenegrino e del povero Elia, prelevato dall’Amburgo per nove milioni di euro e lasciato marcire in tribuna.
L’olandese è stato un acquisto abbastanza oneroso per le casse della Vecchia Signora e soprattutto è stato preso con l’obiettivo di accontentare il tecnico leccese, molto legato al suo 4-2-4. A distanza di qualche mese dall’inizio del campionato si è passati ad un 4-3-3, modulo non certamente difensivo e soprattutto in cui l’ala Orange avrebbe potuto dire la sua grazie all’incredibile velocità.

Niente… Lo storico numero 8 bianconero non l’ha visto proprio, né tantomeno lo vedrà con il 3-5-2, dove gli esterni di centrocampo devono  fare molta attenzione alla fase difensiva.
Adesso, vista la penuria di gol da parte delle punte, si parla dell’arrivo di un grande bomber, pronto a finalizzare la splendida ed immensa mole di gioco juventina. Dopo il Kun ed Edin Dzeko, si parla di Gonzalo Higuain. “El Pipita” è uno dei più forti attaccanti in circolazione, in grado di garantire gol e tecnica sopraffina, con dei movimenti che stupirebbero qualsiasi addetto ai lavori. Il suo costo si aggira sui 35 milioni e proprio questi numeri fanno riflettere su una cosa molto importante: nonostante la bontà del mercato condotto dalla dirigenza di Corso Galileo Ferraris, invece di spendere così tanto per parecchi buoni giocatori che non hanno fatto la differenza per svariati motivi (vedesi proprio Vucinic ed Elia, il cui costo complessivo è stato di ben 25 milioni di euro), non sarebbe convenuto acquistare un pezzo da 90 in grado di garantire anche introiti commerciali di un certo livello? Con tutto il rispetto per il grande lavoro di Beppe Marotta, si spera che questa sia la filosofia applicata sin da giugno.