La solita storia dei talenti in erba che in Italia maturano tardi, molto tardi. Eppure lui sembrava un predestinato, uno di quelli che, una volta che assaggiano l'erba poi non la lasciano più tanto facilmente. Invece il povero Frederik Sorensen è passato dalla nuova e comoda panchina della Juventus alla più antica panchina (quando va bene) bolognese. Un classe '92 che sotto la guida di Del Neri aveva esordito e si era conquistato un posto fisso nella Vecchia Signora, squadra con grosse difficoltà ma pur sempre fra le più gloriose al mondo. Poi è arrivato un certo Andrea Barzagli e, soprattutto, uno svizzero di nome Lichtsteiner che, giustamente, gli hanno soffiato il posto. Ci sta, nel calcio, specialmente quando si vuol vincere subito, lo spazio per i giovanissimi è poco soprattutto in un reparto delicato come quello difensivo. Perciò ci stava tutto anche il passaggio al Bologna dove Sorensen ha trovato un allenatore come Pioli che di giovani ne fa giocare parecchi e di un ottimo livello, vedi Taider e Ramirez. Ma “lago” no, per lui non c'è spazio nella difesa a 3 dei rossoblu. E allora la domanda sorge spontanea: perché? Mourinhanamente parlando, perché lasciare un giovane talento anche solo per 5 mesi in una squadra che lotta per la salvezza e che forse non lo farà mai giocare? Perché non far crescere un classe '92 accanto ai vari Barzagli, Chiellini, Lichtsteiner e Caceres che con la loro esperienza internazionale gli avrebbero potuto insegnare moltissimo? Perché non dare ad un ragazzo con il suo potenziale l'occasione di diventare uno di casa a Torino, magari candidandolo ad un ruolo di capitano futuro nell'era post-Marchisio? Queste domande sorgono proprio a ridosso di Bologna-Juventus, partita nella quale sembra quanto mai improbabile l'esordio stagionale in Serie A del giovane danese.
Cari amici abbiamo trepidato per un sogno che settimana dopo settimana si è trasformato in una fantastica realtà , abbiamo gioito forse come non mai per uno scudetto, un trionfo pieno di significati, pieno di rivalsa, di rabbia, di mistica voglia di superare i pr...