Il vero segreto della rinascita juventina...
E’ inutile negarlo, uno dei segreti della rinascita della Juventus si chiama Claudio Marchisio, vero asso nella manica di Antonio Conte, il mediano reinventato bomber, perno inamovibile del centrocampo bianconero. Coltivato con cura nella cantera piemontese, sta raggiungendo la piena maturazione, come dimostrano le brillanti prestazioni sfoggiate sinora. Una rete ogni due partite, una media da far invidia agli attaccanti di ruolo più blasonati. Sei i gol realizzati dall’inizio della stagione, gli stessi messi a segno da Matri, che il centravanti lo fa di mestiere.
L’ultima perla confezionata dal talento di Chieri è valsa a spianare la strada al successo della Vecchia Signora contro un Cesena certamente non irresistibile ma che fino alla zampata vincente di Marchisio era riuscito a tenere a bada gli attacchi dell’armata bianconera, peraltro ancora imbattuta in campionato. I paragoni ormai si sprecano, il più gettonato quello con Tardelli, autore di otto reti nella stagione ’80-’81, un record, pronto ad essere bissato, e perché no superato, dal centrocampista 25enne, il quale, nonostante meritati elogi e titoloni in prima pagina, preferisce non montarsi la testa, a differenza di qualche suo intemperante collega. Contro il catenaccio di Arrigoni non è pesata neppure l’illustre assenza dell’inamovibile Andrea Pirlo, mentre si è fatta sentire eccome la mancanza di Marchisio con il Napoli, a conferma di quanto questa Juve, per essere davvero impeccabile, necessiti della spinta del suo nuovo principe goleador.
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