La Stampa - Solo applausi per Cannavaro, ma esame-ultrà è rimandato
Si becca solo applausi, e molti cori, Fabio Cannavaro, appena sbarcato ieri pomeriggio nel ritiro di Pinzolo insieme agli altri Nazionali, Buffon, Chiellini, Camoranesi e Iaquinta, oltre a Marchisio e Almiron. Popolo di famiglie e ragazzi, per lo più, perché l’esame con gli ultrà è rimandato, ma come inizio non c’è male per chi era stato insultato di brutto. «In giro di juventini ne ho visti tanti - ha detto il capitano azzurro a Juve Channel, dopo il primo allenamento - e fortunatamente mi hanno sempre detto belle parole. Capisco l’amarezza di chi mi ha visto andare via, ma c’è bisogno dell’affetto dei tifosi».
Lui promette di convincere loro, e anche se stesso: «Voglio dimostrare di essere ancora un giocatore da Juve e sono qui per vincere». Sul palco del Summer village bianconero è invece salito Gigi Buffon, ovviamente applauditissimo: «Ragazzi, a me i proclami non piacciono - ha chiarito il portiere - perché quando li facevano gli altri noi vincevamo. Alloro voglio stare muto e vincere».
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