PIRLO: "Juve? Faremo un campionato da protagonisti. Obiettivo minimo Champions"

PIRLO: "Juve? Faremo un campionato da protagonisti. Obiettivo minimo Champions"TuttoJuve.com
© foto di Federico De Luca
martedì 30 agosto 2011, 15:05Primo piano
di Matteo Pambianchi

"Come ha detto ieri Gigi, noi abbiamo fatto di tutto fino all'ultimo per giocare ma le societa' hanno preferito non giocare, avevano altri interessi''. Cosi' Andrea Pirlo, centrocampista azzurro e della Juventus ha espresso il suo parere sullo sciopero che ha fatto "slittare" la prima di campionato. Opinioni che Pirlo ha espresso dal ritiro pre-nazionale in corso a Coverciano. Pirlo ha poi sottolineato come: ''Con un po' di buonsenso l'accordo sarebbe stato possibile. Alla fine il problema sono i calciatori, come la gente parla o sente. Noi volevamo giocare e purtroppo c'era qualcuno che non voleva farlo. Se giocheremo la prossima? Speriamo che si mettano d'accordo in questi giorni, anche perchè dei due punti, uno l'hanno tolto e per l'altro non dovrebbero esserci problemi. Con un po' di buonsenso quindi si dovrebbe giocare''. Riguardo ad una strumentazione politica della protesta, il centrocampista bresciano non è totalmente d'accordo con il suo collega Buffon: ''Qualcosa si', ma soprattutto e' stato un conflitto tra calciatori e societa''. Per quanto riguarda l'eventuale contributo di solidarieta' sui guadagni dei calciatori, Pirlo si e' limitato a rispondere che ''non c'e' nessun problema, le tasse le abbiamo sempre pagate, l'importante e' che le tasse le paghino tutti''. Parlando dei bianconeri poi Pirlo si dimostra ottimista in vista della stagione ai nastri: "Non vedo tantissima distanza tra Juve, Inter e Milan, che comunque resta la squadra piu' forte. Noi stiamo lavorando per colmare il gap e con il lavoro quotidiano possiamo farcela'. L'obiettivo minimo è la Champions''.
I tifosi lo hanno eletto il miglior acquisto di questo mercato bianconero: "Chi dovevano dire? - scherza Andrea -.

Sono contento che i tifosi abbiano detto così. Stiamo allestendo una squadra per cercare di vincere. Ci vorrà del tempo, però sicuramente faremo un campionato da protagonisti".
Pirlo, naturalmente, ha parlato anche di Nazionale: "Cosa è cambiato dopo la vittoria sulla Spagna? Abbiamo fatto una grande prestazione contro una grande squadra, ma era un'amichevole. Adesso ci sono due partite di qualificazione importanti e dobbiamo cercare di vincerle per qualificarci il prima possibile. Sappiamo che i gradini per migliorare sono ancora tanti e quindi avremo tempo per poterlo fare".
Gli viene quindi chiesto un parere sullo spettacolare Barcellona di Guardiola, che ieri ha rifilato un perentorio 5-0 al Villarreal: "Se è possibile giocare in quella maniera e se è battibile? Mah, adesso penso di no, perchè hanno una cultura, un gioco veramente entusiasmante, si conoscono a memoria. Veramente uno spettacolo vederli giocare. In questo momento penso siano imbattibili. Una cultura che nasce fin dalle loro cantere, iniziano a giocare così e pian piano, quando arrivano in prima squadra, sono già bravi e quando entrano in quella squadra lì diventano campioni. Qui in Nazionale stiamo cercando di giocare in quel modo, stiamo provando, pian piano, giorno dopo giorno, ma sicuramente è un modello al quale vogliamo avvicinarci. A me piace tener palla come fa il Barcellona, ma poi quando c'è da verticalizzare cercare di mettere l'attaccante in porta. Sono due culture diverse. In questo momento vedere giocare le squadre spagnole è veramente divertente. Se la Nazionale italiana è la squadra italiana che si avvicina di più al tipo di gioco del Barcellona? Sì, come tipo di giocatori; soprattutto in mezzo al campo, c'è tanta gente di qualità, tanta gente che sa giocare il pallone, quindi è giusto provarci".
Pirlo non ha pensato di perdere la Nazionale, nemmeno dopo l'infortunio patito lo scorso anno: "No, non ci ho mai pensato. Ho pensato a cercare di recuperare dall'infortunio per poter ritornare in questo gruppo".