Criscitiello: "Aquilani, Marotta batte Corvino 10-0"
E' stata fatta tanta confusione, attorno al nome di Alberto Aquilani. Tutto questo per colpa della Juventus, abbiamo pensato, quando Marotta decise di non riscattare il calciatore dal Liverpool, rimangiandosi la parola data agli inglesi e al calciatore. Questa volta, però, forse dovremmo dire: per fortuna della Juventus. Il piano M, corrisponde al Mister X, perchè questa volta il Direttore Sportivo bianconero ha avuto la pensata giusta. La cifra del riscatto, nonostante lo sconto, era troppo alta. Meglio rimandare Aquilani al mittente. Nel frattempo i Reds hanno avviato tutte le trattative; la Fiorentina si è fatta avanti ma ha sbagliato tipo di strategia e atteggiamento. Corvino è sembrato un alunno di prima elementare al primo giorno di scuola. E' stato fatto tutto con estrema precisione. Corvino messo in mezzo, come fosse l'ultimo arrivato. Il "Corvo" si era dimenticato come aveva trattato Franco Zavaglia l'anno prima, sulla vicenda D'Agostino, aveva messo da parte anche i rancori con il Liverpool. Pensava di fare tutto da solo perchè nessuno aveva interesse ad acquisire il cartellino di Aquilani. Invece no, perchè non solo ha inventato incontri con Zavaglia, a Roma e Milano, che non ci sono mai stati, ma ha anche millantato con gli amici giornalisti di avere in pugno il contratto del calciatore, quando invece sapeva bene che la trattativa poteva farsi, e potrebbe ancora farsi, a patto che i viola acquistino l'intero cartellino dal Liverpool.
Con il Milan non c'è stata una trattativa, solo una telefonata risalente al primo week end di luglio. Zavaglia al telefono e Galliani dall'altra parte del cavo a Forte dei Marmi. "Stimiamo il calciatore ma abbiamo altri obiettivi", in sintesi il pensiero di Galliani. Marotta guardava, ascoltava e prendeva appunti. Forse se la rideva, perchè sapeva realmente che la strada percorribile in Italia, per Alberto, era una sola. "Costringere" il Liverpool ad abbassere le richieste e ingaggiare Aquilani a titolo definitivo, mossa gradita al calciatore e al suo agente. Morale: il giochino consente alla Juve di risparmiare la metà del pattuito un anno fa. Adesso bisogna sedersi per fare il contratto ad Aquilani. Tre anni a 8 milioni di euro potrebbero andare bene: un bonus aggiuntivo legato a presenze e ad obiettivi raggiunti dal club. Con Aquilani, Conte, però, dovrebbe cambiare modo di giocare. Un 4-3-3, oppure molti centrocampisti non servono. Anche per questo motivo si potrebbe spiegare l'assenza degli esterni che tanto ama il tecnico torinese.
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