"NON VINCIAMO MAI!"
"Non vinciamo mai! Non vinciamo mai! Non vinciamo mai!... ". E' il coro utilizzato, dai fedelissimi bianconeri della Curva Sud, ai danni della squadra di Luigi Delneri, al termine della deludente sconfitta contro l'Udinese di ieri sera. Un coro che riflette perfettamente l'andazzo della Juventus in questa stagione. Fuori dall'Europa League (in un girone dove solo il Manchester City avrebbe potuto spaventare i bianconeri), fuori dalla Coppa Italia, ed ora, con 12 punti di ritardo dal Milan, anche fuori dalla lotta scudetto. Comprensibile, da parte di chi è abituato a vedere la propria squadra vincere, non risparmiare fischi e critiche a quella che di "Juventus", ha solo il nome ed il colore delle maglie.
C'è solo una cosa che separa questa Juve da quella dell'anno scorso: un punto. La passata stagione, i bianconeri avevano 34 punti in campionato, quest'anno sono 35. Tuttavia, la squadra di Ciro Ferrara prima e di Alberto Zaccheroni poi, di questi tempi era ancora in corsa per l'Europa League. Magra consolazione, è vero, ma trovare delle differenze nette tra lo scorso anno e oggi richiede molto impegno, perchè sono quasi nulle. Lo scorso anno si fallì l'aggancio alla zona Champions League, ci si dovrebbe chiedere come si spera di occupare le prime quattro posizioni con una squadra del genere. Senza dimenticare, poi, che squadre come Milan, Napoli, Roma ed Inter sono un (ma anche due, tre... ) passo avanti, - con i giallorossi ed i nerazzurri che hanno anche una partita in meno - per non parlare di Udinese e Palermo che sono più in forma di questa Juve. Ora come ora, addirittura la classica consolazione del preliminare di Europa League appare un miraggio...
Eppure si era partiti tanto bene, perchè ora le cose non girano più nel verso giusto? La verità è che non c'è una risposta a questo quesito. Molti danno la colpa alla società, che ha speso un mucchio di soldi per creare quello che assomiglia più ad una macedonia di frutta avariata, che ad una squadra di calcio. Altri danno la colpa all'allenatore, inadatto a gestire una rosa come quella della Juve, incapace di vedere oltre il 4-4-2 ed non in grado di farsi sentire dalla società quando gli occorrono rinforzi . Altri ancora se la prendono con gli stessi giocatori bianconeri, rei di giocare con sufficienza, senza cuore e grinta. Ci si dimentica, però, che la Juventus è martoriata dagli infortuni, una tegola da non sottovalutare. Non dimentichiamoci che, per colpa di un infortunio,la formazione di Delneri ha dovuto rinunciare al suo capocannoniere e uomo più in forma, Fabio Quagliarella. Non dimentichiamoci che, sempre per colpa di questi maledetti infortuni, i bianconeri hanno la difesa a pezzi e un attacco striminzito e ridotto al solo Alessandro Del Piero. E' chiaro che, in queste condizioni, non si può andare molto lontano, nemmeno se ti chiami Barcellona o Real Madrid. Tutti sono al corrente che i campi di Vinovo hanno scarso drenaggio in inverno e, quando raggiungono un livello di umidità eccessivo, tendono a crearsi delle zone fangose e mollicce sulla loro superficie. Queste "zone", rendono inadatto qualsiasi campo da allenamento alle pratiche sportive, poichè possono comportare gravi disturbi muscolari agli alteti. La maggior parte degli infortuni in casa Juve, infatti, sono proprio dovuti a problemi muscolari...
Ma allora perchè nessuno fa niente? La società è impegnata. A far cosa, nessuno lo sa, però è impegnata. Questa società non è fannullona, lavora sul serio per il bene della squadra, ma il loro progetto richiede tempo. Per capire il progetto di Giuseppe Marotta, occorre una visione che vada al di là della singola stagione. E' un progetto evidente, quanto ambizioso: quest'anno si sono gettate le basi, l'anno prossimo si farà la squadra e la stagione successiva arriveranno i campioni. In tre anni, la Juventus, tornerà ai vertici d'Europa e d'Italia. Un progetto a lungo raggio che deve guardarsi da quei piccoli intoppi che, in qualsiasi progetto a lungo termine, possono risultare fatali. Nella visione "marottiana" della Juventus, il club bianconero deve piazzarsi in Champions League per i prossimi tre anni, andare più avanti possibile in Europa, giocare bene in Italia e, se possibile, vincere almeno la Coppa Italia. Ecco allora che, se la Juventus dovesse mancare la qualificazione alla prossima Champions, tutti i piani ambiziosi di Corso Galileo Ferraris, andrebbero a gambe all'aria. Anche perchè il bilancio è in rosso: a giugno i conti bianconeri toccheranno quota -50/60 milioni, nell'ipotesi più ottimistica - c'è anche chi pensa che si possano sfiorare i 100 milioni in rosso- . Lo ha affermato lo stesso presidente Andrea Agnelli: "Chiuderemo la stagione con una perdita significativa". Un mancato aggancio alla zona Champions, significherebbe fallimento più totale... o quasi.
Visto che domandare è lecito, - e rispondere è cortesia - ci sarebbe da chiedersi perchè mai, dopo l'infortunio di Quagliarella, si è deciso di puntare su Luca Toni. L'ex genoano non è l'uomo ideale per sostituire l'attaccante partenopeo. Eppure è arrivato, ha giocato due partite e si è infortunato. La colpa non è sua, la colpa è di chi ad inizio del proprio mandato disse di voler ringiovanire la squadra, salvo poi andare a prendere un 33enne ad un passo dalla fine della propria carriera calcistica. Ma lasciamo perdere, piuttosto cerchiamo di capire come mai si cerchi, disperatamente, di arrivare ad Alessandro Matri a 24 ore dalla chiusura del mercato. Si è avuto un mese di tempo, perchè ridursi all'ultimo giorno? Ma soprattutto, perchè affermare che rinforzi in attacco non sarebbero stati necessari (ci si rilegga le dichiarazioni di Delneri di tre giorni fa), per poi gettarsi a capofitto su un attaccante quando il mercato sta per chiudere e la trattativa che si vuol concludere richiede molto, troppo tempo per portarla a buon fine? Perchè Delneri in una serata è passato dal "non ci serve una punta" al "un'altra punta ci farebbe comodo, siamo ridotti all'osso là davanti"? Perchè, gli attaccanti (rimasti) non sono forse gli stessi di un giorno fa? O di una settimana fa? O di due settimane fa? Perchè chiedere un ritorno sul mercato ad un giorno dalla chiusura?
Tante domande che non trovano risposte. Per ora, l'unica (amara) certezza è che questa Juve ha bisogno di un miracolo per arrivare in Champions.
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