LETTERA DEL TIFOSO Eugenio: "La pazienza ha un limite"
Nessuno è meno sopportabile di un ipocrita... e di ipocrise noi juventini ne abbiamo dovute sopportare molte, troppe a mio parere. Più di 4 anni fa, dopo lo scempio di farsolopoli, ci vennero promessi anni difficili, di sofferenze sportive. Le accettammo, con PAZIENZA e FIDUCIA. Al quinto anno saremmo tornati ad essere la Juventus. Tutte balle. I soldi spesi per tornare dove ci spettava non furono pochi, ma neanche paragonabili alle cifre spese da chi intanto vinceva, però le idee furono pessime. Ora, al quinto fatidico anno, dopo un estate di promesse del tipo: "saremo in grado di costruire una squadra capace di vincere contro qualunque avversario" e "personalmente sto cercando di impegnarmi senza risparmiare energie su tutti i fronti", ci viene prospettata una nuova fase di ricostruzione, un nuvo progetto, ma non sappiamo più entro quali termini torneremo ad essere la Juve... un anno, due, tre, venti? Non si sa!!
Intanto il calciomercato ha già mietuto le sue vittime:
In primo luogo chi si fidava ciecamente del mercato di Marotta; i giocatori di qualità non sono arrivati.
In secondo luogo chi diceva che non si potevano spendere soldi per la crisi, anche il Milan non stava spendendo; e invece il Milan ha preso Ibrahimovic e Robinho (con ingaggi stratosferici).
In terzo luogo Andrea Agnelli e il suo "risparmio" di quattrini.
Poi anche sul tema delle cessioni il caro Marotta ha fatto una figura molto magra, come su Borriello, Di Natale e Burdisso.
Dati finali: la Juve ha investito, in questo mercato, tra cessioni e acquisti, senza contare i pagamenti rateizzati, circa 30 milioni di euro. Ovvero una cifra ridicola per una squadra arrivata settima la scorsa stagione che avrebbe dovuto "poter vincere contro chiunque". Invece possiamo perdere contro chiunque e a Bari abbiamo avuto già la prima dimostrazione.
Ad ogni modo, lasciando perdere gli osceni paragoni con la prima Juve di Lippi (che era piena di Campioni anche se la si vuole far passare per una squadra di operai), io non ho promesso nulla cinquue anni fa, nè quest'estate; quindi, se le parole hanno un senso, la proprietà ha dimostrato e sta dimostrando di FREGARSENE. Questa squadra che indossa i colori della vecchia signora non arriverà mai quarta, e se anche per miracolo ci arrivasse non passerebbe i nuovi preliminari Champions. Se qualcuno si vuole illudere, prego, si accomodi. Io però mi chiamo fuori e per questa presa in giro non spenderò più un euro. Noto con piacere che gli abbonati calano del 37 per cento, vorrà dire qualcosa.
Ripeto: le promesse sono state fatte e disattese; gli errori sono stati evidenti e clamorosi (dall'Avv Zaccone a Boumsong); ora, con una squadra veramente mediocre, si chiede altra pazienza e altra fiducia. Io le ho finite. Tornerò a seguire la juve quando la juve tornerà ad essere la Juve, non per i risultati, ma per la serietà.
Eugenio Barone
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